Ogni volta che Steve Job fa uscire qualcosa, tutti a parlarne, a gioirne, a criticare. Sembra che il signor Job abbia trovato il modo di attirare sempre l'attenzione su di se, anche quando magari non è che mostri qualcosa di molto innovativo. Infatti, questo iPad non mi sembra niente di che: è un tablet, ragazzi, ne abbia già visti un sacco.
Per chi ha voglia di sentire un'altra campana, ecco cosa ne pensano su IEEE Spectrum. A me sembra che gli e-reader siano un'altra cosa.
Diario poco personale e molto personalizzato delle mie idee e opinioni. Per ricordarmi di come ero.
giovedì 28 gennaio 2010
mercoledì 27 gennaio 2010
Un nodo al fazzoletto
Ho solo 38 anni, e non ho vissuto gli orrori del '900. Tecnicamente, è impossibile ricordare qualcosa che non si è vissuto. Nonostante tutti i nostri sforzi, immedesimarsi negli altri è sempre molto difficile. Se poi stiamo parlando di quello che probabilmente è il più grande orrore della storia dell'umanità, allora lo sforzo diventa incommensurabile. Leggendo il "Diario di Anna Frank" ci si può avvicinare alla periferia estrema dell'orrore. Ma quello è ancora niente.
Perché è successo? Soprattutto questa è la domanda che mi rimbalza in mente. Non sono mai riuscito a spiegarmi come sia stato possibile assistere inerti a quello che stava succedendo e poi avere il coraggio di guardarsi allo specchio.
Italiani brava gente? Alcuni lo sono stati, la maggior parte lo sono stati molto meno, molti (troppi) sono stati proprio cattivi. Non mi sento in colpa per loro.
Tecnicamente, è impossibile per la maggior parte di noi ricordare l'olocausto. Abbiamo però fatto un nodo al fazzoletto: almeno una volta l'anno bisogna chiedersi tutti insieme "come è stato possibile che succedesse?". Chissà, forse un giorno lo capiremo.
Perché è successo? Soprattutto questa è la domanda che mi rimbalza in mente. Non sono mai riuscito a spiegarmi come sia stato possibile assistere inerti a quello che stava succedendo e poi avere il coraggio di guardarsi allo specchio.
Italiani brava gente? Alcuni lo sono stati, la maggior parte lo sono stati molto meno, molti (troppi) sono stati proprio cattivi. Non mi sento in colpa per loro.
Tecnicamente, è impossibile per la maggior parte di noi ricordare l'olocausto. Abbiamo però fatto un nodo al fazzoletto: almeno una volta l'anno bisogna chiedersi tutti insieme "come è stato possibile che succedesse?". Chissà, forse un giorno lo capiremo.
martedì 26 gennaio 2010
Appropriazione indebita
Oggi in un articolo su Repubblica, Adriano Sofri parla di "appropriazione indebita" da parte dei dirigenti del PD.
Ecco, questo è uno dei peccati capitali dei dirigenti del PD. Forse pensano di essere ancora nel PCI di Togliatti, o anche solo di Berlinguer: dove la segreteria decideva, e gli aderenti, dai dirigenti ai semplici votanti, si adeguavano alla linea del partito.
Non funziona più così, e da tempo. Quando i dirigenti dicono, "si deve fare l'accordo con Casini, se no non si vince", devono capire che per l'elettore medio di sinistra l'obiettivo non può essere semplicemente "vincere". Noi vogliamo sapere che cosa comporta questa alleanza, quale pezzo di anima ci vendiamo in cambio della santa alleanza con Casini.
Quando i dirigenti dicono "bisogna candidare Boccia", noi vorremmo capire cosa comporta questa scelta, e se e come Boccia sarà meglio o peggio di Vendola. Non basta che D'Alema ci dica che è una cosa necessaria per battere Berlusconi. A parte che Berlusconi non governerà la Puglia. I pugliesi non hanno voglia di far parte di un laboratorio: i pugliesi hanno semplicemente voglia di essere governati bene.
Ieri Bersani ha detto al Tg: "La popolarità di Vendola ha oscurato la nostra proposta di allargamento dell'alleanza". Sembra che la "popolarità" sia una cosa brutta, perché oscura delle proposte sicuramente brillanti, dato che le hanno pensate loro. D'Alema ha fatto trapelare che il tutto potrebbe essere una manovra per indebolire lui. A che livelli può arrivare l'egocentrismo!
Sono arrivati persino a dire che Boccia era preferibile perché più giovane, per ragioni meramente anagrafiche. Per un "militante" (esistono ancora?), questa assomiglia pericolosissimamente a un'arrogante presa per i fondelli.
Cari dirigenti, non è che voi prendete le decisioni e poi i simpatizzanti di sinistra seguono automaticamente e ciecamente a ruota. Non funziona più così, non siamo la truppa che si fa guidare dal manovratore di turno senza fiatare, per semplice spirito di corpo. Il rispetto dei propri elettori dovete riguadagnarvelo ogni volta, giorno per giorno e elettore per elettore. Dovete SPIEGARE quello che state facendo e perché lo state facendo. Se no, tutte le manovre del mondo saranno sempre a perdere.
Per questo a me piacciono molto le primarie. Per questo le primarie sono così essenziali per un partito come il PD, i cui dirigenti hanno completamente perso la bussola da lungo tempo.
PRIMO: non infierire. Ma come si fa? Mettiamola così: ci sono due buone notizie. In Puglia si sono svolte le primarie con un'adesione sentita, e finalmente abbiamo il candidato. A Bologna il sindaco si è dimesso, che è proprio la cosa che andava fatta. Tutto bene, dunque. E ora facciamo due chiacchiere. Bersani ha ribadito lealmente il sostegno del Pd a Vendola, caldo di una così larga investitura. E ricapitolando - mi viene sempre questo verbo, mannaggia - le ragioni dell'impegno per Boccia, ha ribadito il proposito di guadagnare adesioni fuori dai confini della sinistra, dentro i quali invece è destinata a restare la candidatura di Vendola.
Una prima obiezione possibile riguarda la riduzione della ricerca di consensi cosiddetti moderati all'alleanza con l'Udc. Tanto più quando non ci si misuri con tempi tagliati e fronti uniti, come sarebbe stato se Berlusconi avesse imposto elezioni politiche anticipate. L'obiezione maggiore è un'altra: e cioè che i dirigenti del Pd commettono un serio peccato di appropriazione indebita quando parlano del "proprio" elettorato, dei "propri" suffragi già acquisiti e bisognosi di allargamento.
Ecco, questo è uno dei peccati capitali dei dirigenti del PD. Forse pensano di essere ancora nel PCI di Togliatti, o anche solo di Berlinguer: dove la segreteria decideva, e gli aderenti, dai dirigenti ai semplici votanti, si adeguavano alla linea del partito.
Non funziona più così, e da tempo. Quando i dirigenti dicono, "si deve fare l'accordo con Casini, se no non si vince", devono capire che per l'elettore medio di sinistra l'obiettivo non può essere semplicemente "vincere". Noi vogliamo sapere che cosa comporta questa alleanza, quale pezzo di anima ci vendiamo in cambio della santa alleanza con Casini.
Quando i dirigenti dicono "bisogna candidare Boccia", noi vorremmo capire cosa comporta questa scelta, e se e come Boccia sarà meglio o peggio di Vendola. Non basta che D'Alema ci dica che è una cosa necessaria per battere Berlusconi. A parte che Berlusconi non governerà la Puglia. I pugliesi non hanno voglia di far parte di un laboratorio: i pugliesi hanno semplicemente voglia di essere governati bene.
Ieri Bersani ha detto al Tg: "La popolarità di Vendola ha oscurato la nostra proposta di allargamento dell'alleanza". Sembra che la "popolarità" sia una cosa brutta, perché oscura delle proposte sicuramente brillanti, dato che le hanno pensate loro. D'Alema ha fatto trapelare che il tutto potrebbe essere una manovra per indebolire lui. A che livelli può arrivare l'egocentrismo!
Sono arrivati persino a dire che Boccia era preferibile perché più giovane, per ragioni meramente anagrafiche. Per un "militante" (esistono ancora?), questa assomiglia pericolosissimamente a un'arrogante presa per i fondelli.
Cari dirigenti, non è che voi prendete le decisioni e poi i simpatizzanti di sinistra seguono automaticamente e ciecamente a ruota. Non funziona più così, non siamo la truppa che si fa guidare dal manovratore di turno senza fiatare, per semplice spirito di corpo. Il rispetto dei propri elettori dovete riguadagnarvelo ogni volta, giorno per giorno e elettore per elettore. Dovete SPIEGARE quello che state facendo e perché lo state facendo. Se no, tutte le manovre del mondo saranno sempre a perdere.
Per questo a me piacciono molto le primarie. Per questo le primarie sono così essenziali per un partito come il PD, i cui dirigenti hanno completamente perso la bussola da lungo tempo.
La situazione finanziaria
La situazione finanziaria dell'Università italiana è la seguente.
Qualcuno dirò: "bene, tagliamo gli sprechi! Dopo la cura Tremonti-Gelmini, l'Università italiana sarà più snella e efficiente".
Qui non si stanno tagliando gli sprechi, ma si sta tagliando indiscriminatamente a tutti. In quanto a sprechi, il ministero è campione d'Italia, come è evidente dalla lettura della recentissima vicenda di Roma III.
Vorrei anche far presente che i tagli sono stati effettuati "dopo", e non "prima". Se ti dicono "hai a disposizione 1000, cerca di non spendere di più", io mi regolo in maniera da arrivare a fine anno possibilmente spendendo 990.
Ma se ti dicono "senti, non so ancora quanto puoi spendere, all'incirca 1000 come l'anno scorso", e poi arrivati quasi a fine anno si scopre che ho a disposizione solo 900, è molto probabile che non ce la faccia a rientrare. E questo è esattamente quello che è successo: i fondi per il 2009 sono stati assegnati definitivamente a settembre 2009 (qui e qui due miei post sull'argomento).
L'Università italiana è in pericolo con questi tagli indiscriminati? Secondo me sì, ma non è questo il punto: in realtà è in pericolo un'intera generazione di studenti. Ricordatevelo quando tra 10 o 20 anni vi lamenterete della classe dirigente italiana.
- Ben 30 atenei non hanno ancora chiuso il bilancio, e non sanno bene come fare per chiudere in pareggio. Il ministero dovrà intervenire?
- Gira voce che alcuni atenei abbiano deciso di non bandire borse di dottorato per l'anno in corso, per mancanza di fondi. Salteranno un ciclo.
- Moltissime università hanno cancellato i fondi "60%" ai docenti. Si trattava di pochissimi soldi, giusto per pagarsi un viaggio a una conferenza, o cambiare il PC ogni 5 anni. Adesso, niente più neanche quelli.
- L'università di Pisa ha deciso di cancellare i suoi debiti nei confronti dei dipartimenti. In altre parole, se il dipartimento di Pippologia doveva avere dei soldi dall'università per accordi pregressi, semplicemente non li avrà più.
Qualcuno dirò: "bene, tagliamo gli sprechi! Dopo la cura Tremonti-Gelmini, l'Università italiana sarà più snella e efficiente".
Qui non si stanno tagliando gli sprechi, ma si sta tagliando indiscriminatamente a tutti. In quanto a sprechi, il ministero è campione d'Italia, come è evidente dalla lettura della recentissima vicenda di Roma III.
Vorrei anche far presente che i tagli sono stati effettuati "dopo", e non "prima". Se ti dicono "hai a disposizione 1000, cerca di non spendere di più", io mi regolo in maniera da arrivare a fine anno possibilmente spendendo 990.
Ma se ti dicono "senti, non so ancora quanto puoi spendere, all'incirca 1000 come l'anno scorso", e poi arrivati quasi a fine anno si scopre che ho a disposizione solo 900, è molto probabile che non ce la faccia a rientrare. E questo è esattamente quello che è successo: i fondi per il 2009 sono stati assegnati definitivamente a settembre 2009 (qui e qui due miei post sull'argomento).
L'Università italiana è in pericolo con questi tagli indiscriminati? Secondo me sì, ma non è questo il punto: in realtà è in pericolo un'intera generazione di studenti. Ricordatevelo quando tra 10 o 20 anni vi lamenterete della classe dirigente italiana.
lunedì 25 gennaio 2010
Come si vince un posto di ordinario
Segnalazione: due articoli su NfA sulla nomina di 2 professori ordinari a Roma 3. Da leggere tutti fino in fondo.
Michele Boldrin e Paola Potestio.
Riporto in particolare una frase che mi e' sembrata importante dell'intervento di Paola Potestio:
E' gradita una risposta, magari al ritorno dal viaggio di nozze.
Michele Boldrin e Paola Potestio.
Riporto in particolare una frase che mi e' sembrata importante dell'intervento di Paola Potestio:
La priorità delle priorità è oggi la rapida prosecuzione, inspiegabilmente fermata da due ministri, di un esercizio di valutazione della ricerca, cui ricondurre, egualmente rapidamente, una quota consistente dei finanziamenti statali all’università.Domanda. Quando il ministero dice di voler premiare il merito, di cosa sta parlando esattamente?
E' gradita una risposta, magari al ritorno dal viaggio di nozze.
venerdì 22 gennaio 2010
Lo stato dei finanziamenti alla ricerca in Italia: PRIN, FIRB, PLBRL
(l'ultima sigla me la sono inventata, scusate, è tardi, sono un po' scocciato).
Antefatto
PRIN e FIRB sono le sigle di due programmi di finanziamento della ricerca banditi dal ministero, teoricamente ogni anno. I due ultimi bandi sono stati chiusi nel 2008, le valutazioni del FIRB sono uscite da poco, quelle del PRIN stanno per uscire.
Comunicazioni
Inoltre:
Per quanto riguarda i FIRB, lo stato è il seguente.
Le Università saranno anche inefficienti e sprecone, non dubito. Ma il ministero...
Antefatto
PRIN e FIRB sono le sigle di due programmi di finanziamento della ricerca banditi dal ministero, teoricamente ogni anno. I due ultimi bandi sono stati chiusi nel 2008, le valutazioni del FIRB sono uscite da poco, quelle del PRIN stanno per uscire.
Comunicazioni
La graduatoria PRIN e’ pronta dal 22 dicembre 2009. Da allora e’ rimasta sulla scrivania del ministro per un mese, fino all’altro ieri, quando l’ha firmata. (E’ vero che il ministro e’ incinta e si sta per sposare, ma e’ d’obbligo chiedersi se non avrebbe potuto apporre una semplice firma, un mese fa... )
Comunque, “il PRIN 2008 è ora all'attenzione del DG Agostini per le verifiche amministrative e la successiva immissione on line dei risultati”, cosi’ mi giunge notizia dalla presidenza CUN. Posso anticipare che la soglia di finanziamento (per l’area 09) e’ 57/60. In pratica, pienissimi voti oppure nulla, come gia’ si sapeva sarebbe successo. Per i progetti finanziati c’e’ un taglio medio di piu’ del 50% rispetto ai budget richiesti.
Inoltre:
Sarebbe poi stato gia’ firmato il bando PRIN 2010, che pero’ non e’ ancora disponibile per la diffusione. Finanziamento: c.a 100 milioni. Con esso si ufficializza il “salto di un anno” nei PRIN: il “PRIN 2009” si e’ perso per strada, si passa dal 2008 direttamente al 2010... Un anno di (magri) finanziamenti alla ricerca semplicemente cancellato. Non aggiungo commenti.
Per quanto riguarda i FIRB, lo stato è il seguente.
La classifica FIRB e’ uscita prima della fine del 2009 – si rischiava altrimenti di perdere i soldi. Per i FIRB la votazione era in quarantesimi. Sono stati ammessi alla fase successiva (l’audizione) i soli progetti che hanno avuto “fondo scala”, cioe’ 40, di votazione. I risultati sono reperibili qui: http://futuroinricerca.miur.it/
Basta dunque che il revisore del vostro progetto per timidizza o ritrosia non abbia voluto usare il “fondo scala” che, per quanto meraviglioso fosse il vostro progetto, siete stati tagliati fuori.
Dagli elenchi appare verosimile che i progetti con “40” siano comunque ancora troppi, vista l’esiguita’ dei finanziamenti. Le audizioni in corso al ministero serviranno presumibilmente a ridurne ulteriormente il numero. In fondo ai documenti ufficiali c’e’ appunto scritto “L’ammissione alle audizioni non costituisce garanzia di ammissione a finanziamento.”
Le Università saranno anche inefficienti e sprecone, non dubito. Ma il ministero...
Ve l'avevo già detto che ....
... che sono un appassionato di solare termodinamico a concentrazione ? A sì? Beh, guardate che fanno a Massa Martana.

(via Weissbach)

(via Weissbach)
giovedì 21 gennaio 2010
Se è uno scherzo non fa ridere
Ho ricevuto, come tutti i miei colleghi, la seguente comunicazione da parte dell'amministrazione:
Controllo preventivo di ogni contratto. 60 giorni.
Notare che questi 2 mesi si aggiungono ai tempi della normale procedura, che almeno per quanto riguarda le collaborazioni coordinate e continuative era la seguente:
Quindi, se voglio pagare un mio collaboratore di ricerca con fondi erogati dalla comunità europea, o dalla regione, o persino da un finanziamento conto-terzi da parte di un'azienda, adesso dovrò partire con almeno 3 mesi di anticipo.
Chi sono i miei collaboratori di ricerca? Ad esempio studenti neolaureati a cui chiedo di aiutarmi nello sviluppo di prototipi per progetti di ricerca finanziati (io li pago tutti, nessuno lavora gratis per me). Oppure post-doc a cui chiedo di seguire un progetto. Adesso, con questa procedurina agile-agile, dovrò rinunciare completamente allo strumento del co.co.co e bandire esclusivamente borse di studio, che per quelle non c'è bisogno di controllo preventivo (per ora).
Beh, grazie mille, caro il mio governo di liberali del menga, per rendere ogni giorno più facile il mio lavoro.
La nuova procedura significa che ogni proposta di contratto a collaboratori dovrà preventivamente essere approvata dalla Corte dei Conti, la quale ha 60 giorni di tempo per dare l'assenso, dopo di che vale il principio del silenzio-assenso.invio in allegato una nota protocollata con la quale si comunica la nuova procedura da seguire per rendere efficaci le collaborazioni con la Scuola attraverso il controllo preventivo di legittimità da parte della Corte dei Conti sui contratti di lavoro autonomo, occasionali o di collaborazione coordinata e continuativa.
Purtroppo la nuova procedura comporterà un significativo allungamento del processo di inserimento di nuovi collaboratori e pertanto ritengo che si dovrà introdurre una pianificazione dei fabbisogni più accurata rispetto ad oggi.
Controllo preventivo di ogni contratto. 60 giorni.
Notare che questi 2 mesi si aggiungono ai tempi della normale procedura, che almeno per quanto riguarda le collaborazioni coordinate e continuative era la seguente:
- Preparazione di un bando, che deve rimanere pubblicato per almeno 15 giorni
- Valutazione comparativa e nomina del vincitore (altri 7, giorni minimo)
- Stipula del contratto
Quindi, se voglio pagare un mio collaboratore di ricerca con fondi erogati dalla comunità europea, o dalla regione, o persino da un finanziamento conto-terzi da parte di un'azienda, adesso dovrò partire con almeno 3 mesi di anticipo.
Chi sono i miei collaboratori di ricerca? Ad esempio studenti neolaureati a cui chiedo di aiutarmi nello sviluppo di prototipi per progetti di ricerca finanziati (io li pago tutti, nessuno lavora gratis per me). Oppure post-doc a cui chiedo di seguire un progetto. Adesso, con questa procedurina agile-agile, dovrò rinunciare completamente allo strumento del co.co.co e bandire esclusivamente borse di studio, che per quelle non c'è bisogno di controllo preventivo (per ora).
Beh, grazie mille, caro il mio governo di liberali del menga, per rendere ogni giorno più facile il mio lavoro.
lunedì 18 gennaio 2010
La prima cosa bella
Mini recensione.
Virzì è bravo, altroché. E gli attori tutti bravissimi. Lo so, questo insistere su Livorno può anche stancare. Ma se i suoi film migliori sono ambientati a Livorno, ci sarà pure un motivo.
Attenzione! E' una storia un po' depressiva all'inizio. Era una vita che non mi veniva da ridere e da piangere contemporaneamente.
Io mi sono immedesimato completamente.
Penso che vi piacerà. A me è piaciuto tantissimo.
sabato 16 gennaio 2010
Infiltrazioni
Ormai l'hanno capito anche (quasi) tutti i fessi del PD: la Binetti è un'infiltrata. Dato che è stata scoperta, ormai non le resta che andarsene. E come mai non se ne va? Ma è semplice: perché non la vuole nessuno!
giovedì 14 gennaio 2010
Semplificazione
Due paroline sul "taglio fiscale".
Schema classico già rivisto millanta volte negli ultimi 15 e più anni.
1) Annuncio roboante del capo, di solito improvvisando e senza sentire nessuno prima (lui va a braccio).
2) Lanci ANSA, ripresi da tutti i quotidiani on-line
3) Portavoce dell'opposizione che rispondono con controlanci, replicati da contro-contro-lanci di agenzia dei portavoce del capo (più di uno), con frasi più o meno classiche come: "così si toglie ai poveri per dare ai ricchi", seguito da "il PD ha perso una buona occasione per stare zitto", e così via ricorsivamente
4) Il giorno dopo i "commentatori" dei principali giornali si esibiscono in pezzi di bravura in cui sostengono o avversano le tesi del capo (senza tra l'altro sapere bene quali siano, dato che fin'ora sono disponibili solo alcune frasi smozzicate), paginoni interi di calcoli;
5) La sera, i programmi di approfondimento politico (Ballarò, Porta a Porta, Matrix) si lanciano in dibattiti tra le opposte fazioni, con gli "esperti" di turno in collegamento TV. Ore e ore di risse tra i soliti noti, sinceramente inguardabili ormai, dato che da 15 anni dicono sempre le stesse cose, infarcendole di insulti. Peggio delle riunioni di condominio.
6) Tempo 2 giorni e arriva la correzione di rotta, o addirittua la smentita, con la stessa nonchalance con la quale era stata tirata la bomba iniziale. Non si può fare, c'è la crisi (ma come? non eravamo già fuori?). Oppure c'è stato l'11 settembre. Oppure, ce lo chiede l'europa. Oppure, i mercati internazionali non lo permettono. C'è stata l'invasione delle cavallette!
7) Si riparte: lanci delle agenzie, contro-lanci, contro-contro-lanci, etc...
8) Infine. Nonostante tutto questo, il governo guadagna popolarità (oppure, non la perde).
Come detto nello scorso post, e diversamente da come dice ad esempio nonèunacosaseria, quello che dice o che argomenta l'opposizione in tutto questo è abbastanza irrilevante. Siamo infatti all'assenza totale di logica! Si potrebbe paragonare alla spalla di un bravo comico: è un ottimo e comodo appoggio per lanciare le battute, ma non è che sia indispensabile a far venire fuori un bello spettacolo.
Soprattutto, è inutile che l'opposizione si metta a controbattere a queste cose. Come argomenti di fronte a cose del genere? Non c'è uno straccio di proposta: solo chiacchere dettate alle agenzie. Che ti metti a controbattere, le chiacchere?
Che dovrebbe fare l'opposizione? secondo me, semplicemente sparire. Basta, zitti, sciopero delle dichiarazioni sulle cavolate. Facciamo fare tutto a loro. Comici e spalle, facciano tutto da soli.
Una persona che arrivasse in Italia e volesse documentarsi sulla politica italiana, a vedere queste scene, prima penserebbe di essere su scherzi a parte; poi di essere su la versione italiana di saturday night live; infine, di essere in un paese di matti, o deficienti, fate voi.
Il problema è che noi questa solfa ce la beviamo ogni santo giorno da più di 15 anni. Ci siamo abituati, ecco tutto.
Schema classico già rivisto millanta volte negli ultimi 15 e più anni.
1) Annuncio roboante del capo, di solito improvvisando e senza sentire nessuno prima (lui va a braccio).
2) Lanci ANSA, ripresi da tutti i quotidiani on-line
3) Portavoce dell'opposizione che rispondono con controlanci, replicati da contro-contro-lanci di agenzia dei portavoce del capo (più di uno), con frasi più o meno classiche come: "così si toglie ai poveri per dare ai ricchi", seguito da "il PD ha perso una buona occasione per stare zitto", e così via ricorsivamente
4) Il giorno dopo i "commentatori" dei principali giornali si esibiscono in pezzi di bravura in cui sostengono o avversano le tesi del capo (senza tra l'altro sapere bene quali siano, dato che fin'ora sono disponibili solo alcune frasi smozzicate), paginoni interi di calcoli;
5) La sera, i programmi di approfondimento politico (Ballarò, Porta a Porta, Matrix) si lanciano in dibattiti tra le opposte fazioni, con gli "esperti" di turno in collegamento TV. Ore e ore di risse tra i soliti noti, sinceramente inguardabili ormai, dato che da 15 anni dicono sempre le stesse cose, infarcendole di insulti. Peggio delle riunioni di condominio.
6) Tempo 2 giorni e arriva la correzione di rotta, o addirittua la smentita, con la stessa nonchalance con la quale era stata tirata la bomba iniziale. Non si può fare, c'è la crisi (ma come? non eravamo già fuori?). Oppure c'è stato l'11 settembre. Oppure, ce lo chiede l'europa. Oppure, i mercati internazionali non lo permettono. C'è stata l'invasione delle cavallette!
7) Si riparte: lanci delle agenzie, contro-lanci, contro-contro-lanci, etc...
8) Infine. Nonostante tutto questo, il governo guadagna popolarità (oppure, non la perde).
Come detto nello scorso post, e diversamente da come dice ad esempio nonèunacosaseria, quello che dice o che argomenta l'opposizione in tutto questo è abbastanza irrilevante. Siamo infatti all'assenza totale di logica! Si potrebbe paragonare alla spalla di un bravo comico: è un ottimo e comodo appoggio per lanciare le battute, ma non è che sia indispensabile a far venire fuori un bello spettacolo.
Soprattutto, è inutile che l'opposizione si metta a controbattere a queste cose. Come argomenti di fronte a cose del genere? Non c'è uno straccio di proposta: solo chiacchere dettate alle agenzie. Che ti metti a controbattere, le chiacchere?
Che dovrebbe fare l'opposizione? secondo me, semplicemente sparire. Basta, zitti, sciopero delle dichiarazioni sulle cavolate. Facciamo fare tutto a loro. Comici e spalle, facciano tutto da soli.
Una persona che arrivasse in Italia e volesse documentarsi sulla politica italiana, a vedere queste scene, prima penserebbe di essere su scherzi a parte; poi di essere su la versione italiana di saturday night live; infine, di essere in un paese di matti, o deficienti, fate voi.
Il problema è che noi questa solfa ce la beviamo ogni santo giorno da più di 15 anni. Ci siamo abituati, ecco tutto.
Aggiornamenti
Sono rimasto un po' indietro sulla questione Università. Ecco alcune notizie in ordine sparso.
1) Sono usciti i risultati (non ho capito quanto definitivi) del FIRB 2009, a un anno circa dalla chiusura del bando. Diciamo che si sono state un po' di polemiche sul bando, sulla gestione della procedura di valutazione e altre cosucce (ne ho parlato varie volte su questo blog).
Beh, una notizia decente, finalmente, anche se il mio gruppo è uscito a mani vuote. La mia proposta di progetto sulla virtualizzazione ha beccato 34/40, i commenti sono tutti positivi tranne l'ultimo che dice che avevamo chiesto un po' troppi soldi per essere solo due unità di ricerca (non per la quantità di lavoro, badate: troppi soldi per essere solo 2 unità di ricerca). In realtà, la valutazione è una lotteria, come spiegavo qui (qualcuno dice che sia anche truccata), e a questo giro il mio numero non è uscito alle ruota delle valutazioni.
2) Indiscrezioni dicono che stanno per uscire anche i risultati dell'altro bando, chiamato in gergo PRIN 2008. Si tratta di molti meno soldi del precedente, ma lo stesso meccanismo di "lotteria". Ho come una sensazione di deja-vù.
3) E' uscito il Piano Nazionale della Ricerca 2010-2012. Qualche impegno concreto, chissà quanto realizzabile (con questi chiari di luna).
4) La mia direttrice ha deciso di schierarsi.
1) Sono usciti i risultati (non ho capito quanto definitivi) del FIRB 2009, a un anno circa dalla chiusura del bando. Diciamo che si sono state un po' di polemiche sul bando, sulla gestione della procedura di valutazione e altre cosucce (ne ho parlato varie volte su questo blog).
Beh, una notizia decente, finalmente, anche se il mio gruppo è uscito a mani vuote. La mia proposta di progetto sulla virtualizzazione ha beccato 34/40, i commenti sono tutti positivi tranne l'ultimo che dice che avevamo chiesto un po' troppi soldi per essere solo due unità di ricerca (non per la quantità di lavoro, badate: troppi soldi per essere solo 2 unità di ricerca). In realtà, la valutazione è una lotteria, come spiegavo qui (qualcuno dice che sia anche truccata), e a questo giro il mio numero non è uscito alle ruota delle valutazioni.
2) Indiscrezioni dicono che stanno per uscire anche i risultati dell'altro bando, chiamato in gergo PRIN 2008. Si tratta di molti meno soldi del precedente, ma lo stesso meccanismo di "lotteria". Ho come una sensazione di deja-vù.
3) E' uscito il Piano Nazionale della Ricerca 2010-2012. Qualche impegno concreto, chissà quanto realizzabile (con questi chiari di luna).
4) La mia direttrice ha deciso di schierarsi.
Negare l'evidenza
Quello che mi ha colpito di più di questo filmato delle Iene sono le centinaia di persone che negano l'evidenza. Il caso è self-evident (ovvero senza bisogno di spiegazioni o commenti ulteriori). Eppure, queste persone negano l'evidenza e difendono il parroco ad oltranza, senza un'apparente ragione. Sono convinti, ecco, e nessun fatto, nessun filmato, nessuna evidenza li convincerà mai più del contrario. Probabilmente, nel retrobottega della loro testolina, alberga ancora il sentore di un dubbio. Ma la porta del retrobottega è stata sprangata, il dubbio è stato ricacciato indietro.
Ricordatevi: queste persone votano. Domanda retorica: in base a quale logica o a quale ragionamento scelgono il candidato o il partito politico da votare?
Mi dispiace dirlo, ma anche in politica, purtroppo, funziona in modo simile. L'elettore "adulto", che fa le proprie scelte "in base al proprio portafoglio"; oppure, che verifica quante promesse sono state mantenute e sceglie di conseguenza, è una mosca bianca. Se infatti provate ad interloquire con un elettore dell'opposto schiaramento su basi razionali, tirando in ballo l'evidenza, è del tutto probabile che il dialogo si interromperà presto per l'impossibilità di convincerlo di alcunché.
L'evidenza, i fatti, la logica, non servono a nulla. L'elettore moderno, come i fedeli del parroco del filmato, non ne hanno affatto bisogno. Come la signora del filmato, che ad un certo punto ammette candidamente che il parroco abbia fatto quelle cose, ma sostiene che le abbia fatte "per fare del bene".
L'elettore vuole essere convinto, e una volta convinto, niente gli farà più cambiare idea. E' più o meno lo stesso meccanismo del tifo calcistico: juventini da giovani, juventini per sempre. La politica italiana si è trasformata in una faccenda molto simile alla fede calcistica, tutto qua.
Ed ecco perché foto, intercettazioni, prove concrete a carico di un certo personaggio politico, non servono più (o non sono mai servite) per fargli perdere popolarità: il suo elettorato è stato convinto, basta, ormai c'è ben poco da fare.
Ricordatevi: queste persone votano. Domanda retorica: in base a quale logica o a quale ragionamento scelgono il candidato o il partito politico da votare?
Mi dispiace dirlo, ma anche in politica, purtroppo, funziona in modo simile. L'elettore "adulto", che fa le proprie scelte "in base al proprio portafoglio"; oppure, che verifica quante promesse sono state mantenute e sceglie di conseguenza, è una mosca bianca. Se infatti provate ad interloquire con un elettore dell'opposto schiaramento su basi razionali, tirando in ballo l'evidenza, è del tutto probabile che il dialogo si interromperà presto per l'impossibilità di convincerlo di alcunché.
L'evidenza, i fatti, la logica, non servono a nulla. L'elettore moderno, come i fedeli del parroco del filmato, non ne hanno affatto bisogno. Come la signora del filmato, che ad un certo punto ammette candidamente che il parroco abbia fatto quelle cose, ma sostiene che le abbia fatte "per fare del bene".
L'elettore vuole essere convinto, e una volta convinto, niente gli farà più cambiare idea. E' più o meno lo stesso meccanismo del tifo calcistico: juventini da giovani, juventini per sempre. La politica italiana si è trasformata in una faccenda molto simile alla fede calcistica, tutto qua.
Ed ecco perché foto, intercettazioni, prove concrete a carico di un certo personaggio politico, non servono più (o non sono mai servite) per fargli perdere popolarità: il suo elettorato è stato convinto, basta, ormai c'è ben poco da fare.
mercoledì 13 gennaio 2010
Differenze risibili
Ma in fondo, che differenze ci sono tra immigrati e "terroni"? Poche e risibili. Il razzismo non ha colore.
martedì 12 gennaio 2010
Ancora tagli all'Università
venerdì 8 gennaio 2010
Spartacus moderno
Scommetto che Maroni non ha nulla da ridire sulla storia di Spartaco. Uno schiavo che si ribella ai suoi sfruttatori romani: un eroe! Un combattente per la libertà! Se vivesse ai nostri tempi, sarebbe iscritto al PdL!
Kubrik ci ha fatto anche un film. Anche se sospetto che Spartaco non dovesse avere la pelle tanto chiara. Veniva dalla Tracia, dai. Se dovessi raffigurarlo, io lo farei assomigliare più a Mike Tyson che a Kirk Douglas. Forse è meglio andarci piano con il metterlo nei pantheon dei fautori della libertà.
Però a nessuno è venuto in mente di collegare i fatti di Rosarno con la ribellione di Spartaco. No, gli insorti di oggi non assomigliano per niente a Spartaco, via. Che mi dici mai? Lo schiavismo è vietato in Italia.
(scena: due signore chiaccherano al supermercato)
Che hanno da lamentarsi questi extracomunitari, commare mia? Anzi, dovrebbero ringraziare la tolleranza della sinistra! La loro ipocrita solidarietà!
(la signora intanto riempie il carrello di conserva di pomodoro in offerta, forse pomodoro raccolto da quegli ingrati immigrati)
Infatti, il problema, si premura di farci sapere per prima cosa il nostro ministro, è che noi di sinistra siamo troppo tolleranti. E il terzista Panebianco immediatamente si premura di dirci quale sia la grave responsabilità degli intellettuali liberal di fronte a tutto questo. Hanno chiuso colpevolmente gli occhi, ed ecco che succedono le baraonde.
Ipocriti, ecco quello che siamo noi della sinistra. Colpa nostra, della nostra ipocrita solidarietà verso gli altri esseri umani. Siamo proprio delle merde, faremmo meglio a cospargerci il capo di cenere. Grazie Panebianco per averci aperto gli occhi.
(e grazie a Federica per la segnalazione).
Filosofi e programmazione
Questa è carina.
E sono anche d'accordo con l'autore del post: Ruby va assegnato a Tommaso D'Aquino! (infatti, a me danno noia tutti e due! senza offesa ovviamente).
E sono anche d'accordo con l'autore del post: Ruby va assegnato a Tommaso D'Aquino! (infatti, a me danno noia tutti e due! senza offesa ovviamente).
venerdì 1 gennaio 2010
Buon anno
Ho passato gli ultimi giorni del 2009 lontano da Internet, dai TG, dai giornali.
E sono stato molto bene! Ripeterò l'esperimento più spesso nel 2010.
Tanti auguri di un ottimo 2010 a tutti!
E sono stato molto bene! Ripeterò l'esperimento più spesso nel 2010.
Tanti auguri di un ottimo 2010 a tutti!
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