Non mi sembra messa benino.
Per dirla con
Forma Mentis, papa Ratzinger
ha pestato un'altra merda: ha riammesso quattro Lefevbriani con il "grado" di vescovi. Uno di questi è un negazionista, un antisemita della peggior specie. Una decisione presa il giorno prima della "Giornata della Memoria". Quindi, lasciatemelo dire, una decisione strumentale, perché tutto si può dire tranne che il papa sia un ingenuo. Naturalmente, Bagnasco ribalta subito l'accusa, parlando di
polemiche strumentali da parte degli ebrei (ha fatto la scuola Fininvenst, eccellenza? ma poi strumentali a cosa?) . Ecco alcuni commenti sparsi (
1), (
2), (
3) nella blogosfera che frequento io.
Perché l'ha fatto? Perché proprio ora? Secondo Jimmomo, l'ha fatto per il bene della chiesa e della sua struttura: ha cioè ritenuto più importante ricucire lo strappo che evitare di offendere gli ebrei. Può darsi. Ma se è così, il papa ha fatto un gravissimo errore di valutazione. Quello che era stato presentato come un grande intellettuale (un filosofo!), mostra tutta la sua incompetenza politica, e lasciatemelo dire, la sua limitatezza culturale e perfino intellettuale. D'altro canto, che sofisticazione potevate aspettarvi da un assolutista retrogrado, chiuso al futuro e aperto al passato?
Ratzinger ha fatto un errore di valutazione, dunque: perché di questo passo rischia di distruggere la chiesa, intesa come comunità di fedeli. Quello che Vito Mancuso "coraggiosamente" esprime nel
suo articolo, è nella mente e nel cuore della maggioranza dei cattolici. Moltissimi cattolici non sopportano più la linea del papa, e alcuni si spingono a contestarlo apertamente. I segni sono già evidenti:
riduzione degli introiti dell'8x1000; riduzione delle
udienze dal papa. Per non parlare del "processo di secolarizzazione della nostra società" in atto da tempo.
La vicenda di Eluana rappresenta un ulteriore "vulnus" tra la gerarchia ecclesiastica e il suo gregge. Il fatto che i politici italiani non se ne rendano conto, la dice lunga sul fiuto politico della nostra classe dirigente. Escludo dal novero solo Gianfranco Fini: devo ammettere che almeno su questo Fini ha da tempo fiutato l'aria, e
si muove di
conseguenza.
E prima di questo, la vicenda di Piergiorgio Welby, a cui vengono negate le esequie religiose (salvo accordarle la settimana successiva a un avvocato milanese suicida). Poi, le belle parole per
Pio Laghi, un
individuo per lo meno controverso (vedi Metilparaben,
qui e
qui). Poi, il rifiuto di firmare la convenzione ONU contro la discriminazione sulla base degli orientamenti sessuali (e si scopre che non avevano firmato neanche quella contro la discriminazione verso le donne!
grazie hronir).
Perfino, la vicenda ridicola di negare i cartelloni pubblicitari all'UAAR (qualunque cosa ci fosse scritta sopra). Da prenderli a pernacchie! (bravi UAAR! E' la volta buona che mi iscrivo!).
Per non parlare delle iniziative personali di Ratzinger: l'introduzione della messa in latino, osteggiata da quasi tutti i parroci; il duello costante con gli ebrei, a cominciare dalla reintroduzione di "frasi contestate" nella messa; il "dialogo" con la scienza, subito invocato, e subito interrotto, anzi mai cominciato. E si potrebbe continuare a lungo.
Per concludere: io come ateo sono molto contento di papa Ratzinger. Continui così, sua santità, che tra una decina d'anni ci saremo finalmente liberati della Chiesa Cattolica in Italia! Forza Ratzi! Da oggi sono ufficialmente suo fan!
(PS:
da Sam si dicono praticamente le stesse cose, ma me ne sono accorto solo ora!)