martedì 26 gennaio 2010

Appropriazione indebita

Oggi in un articolo su Repubblica, Adriano Sofri parla di "appropriazione indebita" da parte dei dirigenti del PD.

PRIMO: non infierire. Ma come si fa? Mettiamola così: ci sono due buone notizie. In Puglia si sono svolte le primarie con un'adesione sentita, e finalmente abbiamo il candidato. A Bologna il sindaco si è dimesso, che è proprio la cosa che andava fatta. Tutto bene, dunque. E ora facciamo due chiacchiere. Bersani ha ribadito lealmente il sostegno del Pd a Vendola, caldo di una così larga investitura. E ricapitolando - mi viene sempre questo verbo, mannaggia - le ragioni dell'impegno per Boccia, ha ribadito il proposito di guadagnare adesioni fuori dai confini della sinistra, dentro i quali invece è destinata a restare la candidatura di Vendola.

Una prima obiezione possibile riguarda la riduzione della ricerca di consensi cosiddetti moderati all'alleanza con l'Udc. Tanto più quando non ci si misuri con tempi tagliati e fronti uniti, come sarebbe stato se Berlusconi avesse imposto elezioni politiche anticipate. L'obiezione maggiore è un'altra: e cioè che i dirigenti del Pd commettono un serio peccato di appropriazione indebita quando parlano del "proprio" elettorato, dei "propri" suffragi già acquisiti e bisognosi di allargamento.


Ecco, questo è uno dei peccati capitali dei dirigenti del PD. Forse pensano di essere ancora nel PCI di Togliatti, o anche solo di Berlinguer: dove la segreteria decideva, e gli aderenti, dai dirigenti ai semplici votanti, si adeguavano alla linea del partito.

Non funziona più così, e da tempo. Quando i dirigenti dicono, "si deve fare l'accordo con Casini, se no non si vince", devono capire che per l'elettore medio di sinistra l'obiettivo non può essere semplicemente "vincere". Noi vogliamo sapere che cosa comporta questa alleanza, quale pezzo di anima ci vendiamo in cambio della santa alleanza con Casini.

Quando i dirigenti dicono "bisogna candidare Boccia", noi vorremmo capire cosa comporta questa scelta, e se e come Boccia sarà meglio o peggio di Vendola. Non basta che D'Alema ci dica che è una cosa necessaria per battere Berlusconi. A parte che Berlusconi non governerà la Puglia. I pugliesi non hanno voglia di far parte di un laboratorio: i pugliesi hanno semplicemente voglia di essere governati bene.

Ieri Bersani ha detto al Tg: "La popolarità di Vendola ha oscurato la nostra proposta di allargamento dell'alleanza". Sembra che la "popolarità" sia una cosa brutta, perché oscura delle proposte sicuramente brillanti, dato che le hanno pensate loro. D'Alema ha fatto trapelare che il tutto potrebbe essere una manovra per indebolire lui. A che livelli può arrivare l'egocentrismo!

Sono arrivati persino a dire che Boccia era preferibile perché più giovane, per ragioni meramente anagrafiche. Per un "militante" (esistono ancora?), questa assomiglia pericolosissimamente a un'arrogante presa per i fondelli.

Cari dirigenti, non è che voi prendete le decisioni e poi i simpatizzanti di sinistra seguono automaticamente e ciecamente a ruota. Non funziona più così, non siamo la truppa che si fa guidare dal manovratore di turno senza fiatare, per semplice spirito di corpo. Il rispetto dei propri elettori dovete riguadagnarvelo ogni volta, giorno per giorno e elettore per elettore. Dovete SPIEGARE quello che state facendo e perché lo state facendo. Se no, tutte le manovre del mondo saranno sempre a perdere.

Per questo a me piacciono molto le primarie. Per questo le primarie sono così essenziali per un partito come il PD, i cui dirigenti hanno completamente perso la bussola da lungo tempo.

2 commenti:

  1. E in tutto questo non hanno neppure compreso il "fenomeno B." che ha completamente modificato la politica. NOn se ne sono resi conto. Sono ancora lì a discutere come se fossimo ai tempi dell'accordo tra PCI e DC..
    Un amico mi diceva: la storia insegna che la sinistra non ha mai governato. Mi chiedo questo caro amico dalemiano, in che decennio è fermo...

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  2. Il fenomeno "B." in realtà è alla fine un non-fenomeno, ed è incredibile come loro caschino sempre dal pero ogni volta che B vince un'elezione!

    Mi dispiace molto per il mio paese, ma alla fine Moretti era stato facile profeta: con questi dirigenti non vinceremo mai. Io aggiungo: e se anche vincessimo, sarebbe stato meglio avessimo perso... :) un caro saluto!

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