Da un po' di tempo sono sotto stress, e il mio tempo libero si sta restringendo sempre di più fino quasi a scomparire. Quest'anno mi sono preparato quasi da zero un intero corso da 12 crediti (90 ore), e mi è costato tanto tempo e tanta fatica, e parte di questa fatica è visibile qui e qui: 32 file da 30 slides ciascuno in media, fate un conto voi, e poi gli esercizi e i progettini.
I ragazzi mi hanno detto che è piaciuto tanto, e meno male dopo tutta questa fatica, e speriamo continuerà a piacergli anche dopo l'esame! Poi ho anche tenuto un corso da 6 crediti (50 ore) alla Facoltà di Ingegneria, e faccio sempre l'assistente per il corso di Sistemi Operativi. Ho quasi finito le lezioni per quest'anno (ancora una settimana), e quindi sono in dirittura d'arrivo. E poi c'è anche da fare ricerca, fae le revisioni, organizzare conferenze e pubblicare ogni tanto! Quindi, sì, sono un po' stressato.
Non so quanto riuscirò a scrivere sui miei blog nel prossimo futuro, sicuramente non riuscirò a mantenere il ritmo di una volta. Intanto, per non perdere l'abitudine, sono tornato a scrivere per Research Blogging: ecco il mio pezzo di oggi. Abbiate pazienza!
Diario poco personale e molto personalizzato delle mie idee e opinioni. Per ricordarmi di come ero.
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mercoledì 18 maggio 2011
giovedì 5 maggio 2011
Grazie Thomas
Il nostro amico Thomas Gleixner ce l'ha con gli accademici (eccetto un certo gruppetto a Pisa...)
Looking beyond the current code, Gleixner outlined two potential future features. The first is non-priority-based scheduling, which is needed to solve certain kinds of problems, but brings with it a whole new set of problems. Even though priorities are not used, there are still "priority-inversion-like problems" that will have to be solved with mechanisms similar to priority inheritance. Academics have proved that such schedulers can work on uni-processor systems, but have just now started to "understand that there is this thing called SMP". Though there is a group in Pisa, Italy (working on deadline scheduling) that Gleixner specifically excluded from his complaints about academic researchers.
venerdì 15 aprile 2011
La notizia
Questa è probabilmente la notizia del giorno (da Repubblica, enfasi mia):
Stamattina, Marcegaglia ha incontrato il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, per discutere la proposta della Cgil di revisione del modello contrattuale. E dichiara: "Confindustria è disponibile ad unire le forze con il sindacato". "Noi non siamo interessati a separazioni, in questo momento di difficoltà del Paese", ha detto il presidente di Confindustria. Che ha aggiunto: "La Cgil propone una revisione degli assetti contrattuali, che stiamo studiando. Loro non amano la logica delle deroghe, parlano di contratti più sottili, è in corso una riflessione. Ovviamente non possiamo tornare indietro rispetto a tutte le mosse che abbiamo fatto in questi tre anni".Naturalmente era in coda all'articolo.
lunedì 6 dicembre 2010
Convegno "dall'università al mondo del lavoro"
Ricevo e pubblico volentieri:


Dall'università al mondo del lavoro: indagini, iniziative e metodologie di monitoraggio sull'occupazione di laureati e dottori di ricerca: presentazione il 10 dicembre a Milano
Venerdì 10 dicembre 2010 presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca (Auditorium Edificio U12, in via Vizzola 5 a Milano, dalle ore 9.30) si terrà il convegno “Dall'università al mondo del lavoro: Indagini, iniziative e metodologie di monitoraggio sull'occupazione di laureati e dottori di ricerca, per le aziende e il mondo universitario”. Nel corso dell'incontro, organizzato da CILEA e Università di Milano-Bicocca, con il patrocino del MIUR (Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca) e della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università italiane) saranno illustrati due dei rapporti statistici prodotti nell'ambito dell'iniziativa “IX Rapporto laureati 2007-2009 - II indagine post dottorato condotta sui dottori di ricerca”. In conclusione sarà data una anticipazione degli esiti occupazionali a un anno dalla laurea di quanti hanno conseguito il titolo nel periodo gennaio-luglio 2009 presso otto degli atenei che aderiscono a STELLA. Fra questi anche la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Il programma completo della giornata è disponibile su http://www.cilea.it/ .
mercoledì 17 novembre 2010
Sempre sulla vicenda di Paola
lunedì 15 novembre 2010
La tenure track dei giornalisti
Vorrei commentare un'attimo questa vicenda di Paola, la giornalista del Corriere che sta facendo lo scipero della fame perché avrebbe subito un'ingiustizia: lei precaria da sette anni, è stata scavalcata da un altro, un pivello (a sentire le sue parole). Ne hanno già parlato in parecchi, perché la notizia è stato subito socialnettata (permetteremi questo orribile neologismo), e quindi facebook, twitter, tumblr e chi più ne ha più ne metta hanno rimbalzato la notizia e Paola Caruso ha ricevuto la solidarietà di molti. Ne hanno parlato Matteo Bordone e Federica Sgaggio, entrambi non tanto a favore di Paola, diciamo.
La precarietà è uno dei problemi principali della nostra epoca, uno sul quale la sinistra forse dovrebbe spendersi un attimo di più. Anzi, dovrebbe spremersi le meningi un attimo di più, perché è chiaro che soluzioni del secolo scorso (posto fisso per tutti) non sono adeguate ai tempi moderni. E neanche blaterare a vanvera di flexsecurity, che tanto per ora non sembrano esserci soldi per lo stato sociale alla danese.
Quello che mi preme dire qui è che non è importante tanto il posto fisso, quanto il percorso che si pone davanti a un lavoratore. Torno a descrivere quella che è la tenure track per i docenti negli USA. Quando cominci il percorso accademico in una università USA dopo il dottorato, nessuno ti propone il posto fisso. Si trovano invece due tipi di "posti di lavoro": contratti a termine e tenure track. Nel primo caso si tratta di contratti di durata limitata, soprattutto per insegnare, e in parte per fare un po' di ricerca. Alla fine del contratto, una bella pacca sulla spalla, è stato bello, arrivederci. Quelli che da noi si chiamano co.co.co o co.co.pro. si avvicinano a questa tipologia.
Pure il tenure track è a termine. Però è una track verso il posto fisso. Il ragionamento è che l'università ti assume in prova e ti da circa 6 anni per mettere alla prova le tue competenze. Alla fine dei 6 anni, un comitato di valutazione interno valuta il lavoro del candidato: se lo considera appropriato, lo assume a tempo indeterminato come tenure. Se non lo considera appropriato, una bel calcio nel sedere e avanti il prossimo.
La tenure track è quindi una specie di contratto preliminare: l'Università ti dice "questa è l'asticella, devi superarla", tu hai 6 anni per allenarti, alla fine se superi l'asticella sei assunto, se no niente. Se superi l'asticella, l'Università mantiene sempre la sua promessa: non c'è bisogno di alcuna legge, nessuno fa il furbo, perché se un dipartimento decide di fare il furbo nei confronti di un candidato e si sparge la voce, l'Università potrebbe in futuro avere grossissimi problemi ad assumere candidati brillanti: chi spenderebbe 6 anni della sua vita per poi scoprire che hanno scherzato?
In Italia il concetto di tenure track è completamente sconosciuto, sia ai datori di lavoro che ai lavoratori.
Un datore di lavoro assume un giovane con un contratto co.co.co., facendogli quasi sempre capire che ci sono grandi prospettive. "Però te la devi guadagnare questa prospettiva, eh!". All'inizio, il dipendente pivellino ci crede anche alle "grandi prospettive". Alla scadenza del contratto, lui lo rinnova (magari dopo aver aspettato un po' per aggirare le leggi). Poi lo rinnova ancora, e ancora. E' da un pezzo che il giovane non più giovane non ci crede più alle "grandi prospettive". Ma aspetta ancora, in fondo ha investito parecchio tempo e sforzi, abbandonare ora sarebbe una sconfitta. Resta, sicuro che sia una questione di fila, "io sto qui e mi metto a zerbino, pulisco anche i cessi, pulisco la macchina al capo, e prima o poi toccherà a me". E un giorno scopre, dopo tanta fatica e tanto sudore, di aver sprecato tutta la tua giovinezza dietro a un pallonaro. Di chi è la colpa?
Cara Paola Caruso, ti avevano forse promesso qualcosa? Qualcuno aveva solennemente fatto una promessa che non ha mantenuto? Allora hai ragione di incazzarti e protestare, perché non è giusto prendere le persone per il culo in questa maniera.
Oppure forse nessuno ti ha mai promesso niente di concreto, solo mezze frasi qui e là. Forse sei rimasta sette anni ad aspettare il posto perché tutti gli altri fanno così, perché hai visto che la fila si muoveva, tutti quelli in fila sono stati assunti in rigoroso ordine di arrivo, e quando è arrivato il tuo turno hanno cambiato strategia. E allora, cara Paola, se nessuno ti ha promesso niente, hai poco da lamentarti. Se hai buttato sette anni al Corriere solo perché gli altri facevano lo stesso, beh hai avuto torto marcio.
Secondo me non è un problema di leggi. Non è con le leggi soltanto che si cambia la cultura di una nazione. Cominciamo con il dire a tutti i ragazzi che sono precari: pretendete una promessa da chi vi assume, pretendete chiarezza. Se non vi promettono niente, non fatevi illusioni. Se promettono e poi non rispettano la promessa, o non parlano chiaro nero su bianco, andatevene subito. Avrete messo qualcosa nel curriculum e potete cercare qualcuno più onesto. Fatelo all'inizio, mentre siete giovani. Rifiutatevi di lavorare gratis, rifiutate di essere sottopagati, rifiutatevi di far incancrenire le situazioni. Dignità prima di tutto!
Una volta ho fatto un cazziatone incredibile a un mio ex-studente perché avevo scoperto che lavorava per una ditta facendosi pagare, udite-udite, 12 euro l'ora: "non è per te che lo dico! è per la categoria! è un problema sindacale, cazzo! Se riescono a trovare un programmatore laureato per 12 euro l'ora, se un laureato in ingegneria informatica accetta lavori a 12 euro l'ora, è finita! Diventa un gioco al ribasso! ALZA IL PREZZO! Piuttosto ti faccio una borsa di studio, perdiana!" :)
Ecco ragazzi, chiedete di più, pretendetelo. Ne va della vostra dignità, della dignità di tutti.
La precarietà è uno dei problemi principali della nostra epoca, uno sul quale la sinistra forse dovrebbe spendersi un attimo di più. Anzi, dovrebbe spremersi le meningi un attimo di più, perché è chiaro che soluzioni del secolo scorso (posto fisso per tutti) non sono adeguate ai tempi moderni. E neanche blaterare a vanvera di flexsecurity, che tanto per ora non sembrano esserci soldi per lo stato sociale alla danese.
Quello che mi preme dire qui è che non è importante tanto il posto fisso, quanto il percorso che si pone davanti a un lavoratore. Torno a descrivere quella che è la tenure track per i docenti negli USA. Quando cominci il percorso accademico in una università USA dopo il dottorato, nessuno ti propone il posto fisso. Si trovano invece due tipi di "posti di lavoro": contratti a termine e tenure track. Nel primo caso si tratta di contratti di durata limitata, soprattutto per insegnare, e in parte per fare un po' di ricerca. Alla fine del contratto, una bella pacca sulla spalla, è stato bello, arrivederci. Quelli che da noi si chiamano co.co.co o co.co.pro. si avvicinano a questa tipologia.
Pure il tenure track è a termine. Però è una track verso il posto fisso. Il ragionamento è che l'università ti assume in prova e ti da circa 6 anni per mettere alla prova le tue competenze. Alla fine dei 6 anni, un comitato di valutazione interno valuta il lavoro del candidato: se lo considera appropriato, lo assume a tempo indeterminato come tenure. Se non lo considera appropriato, una bel calcio nel sedere e avanti il prossimo.
La tenure track è quindi una specie di contratto preliminare: l'Università ti dice "questa è l'asticella, devi superarla", tu hai 6 anni per allenarti, alla fine se superi l'asticella sei assunto, se no niente. Se superi l'asticella, l'Università mantiene sempre la sua promessa: non c'è bisogno di alcuna legge, nessuno fa il furbo, perché se un dipartimento decide di fare il furbo nei confronti di un candidato e si sparge la voce, l'Università potrebbe in futuro avere grossissimi problemi ad assumere candidati brillanti: chi spenderebbe 6 anni della sua vita per poi scoprire che hanno scherzato?
In Italia il concetto di tenure track è completamente sconosciuto, sia ai datori di lavoro che ai lavoratori.
Un datore di lavoro assume un giovane con un contratto co.co.co., facendogli quasi sempre capire che ci sono grandi prospettive. "Però te la devi guadagnare questa prospettiva, eh!". All'inizio, il dipendente pivellino ci crede anche alle "grandi prospettive". Alla scadenza del contratto, lui lo rinnova (magari dopo aver aspettato un po' per aggirare le leggi). Poi lo rinnova ancora, e ancora. E' da un pezzo che il giovane non più giovane non ci crede più alle "grandi prospettive". Ma aspetta ancora, in fondo ha investito parecchio tempo e sforzi, abbandonare ora sarebbe una sconfitta. Resta, sicuro che sia una questione di fila, "io sto qui e mi metto a zerbino, pulisco anche i cessi, pulisco la macchina al capo, e prima o poi toccherà a me". E un giorno scopre, dopo tanta fatica e tanto sudore, di aver sprecato tutta la tua giovinezza dietro a un pallonaro. Di chi è la colpa?
Cara Paola Caruso, ti avevano forse promesso qualcosa? Qualcuno aveva solennemente fatto una promessa che non ha mantenuto? Allora hai ragione di incazzarti e protestare, perché non è giusto prendere le persone per il culo in questa maniera.
Oppure forse nessuno ti ha mai promesso niente di concreto, solo mezze frasi qui e là. Forse sei rimasta sette anni ad aspettare il posto perché tutti gli altri fanno così, perché hai visto che la fila si muoveva, tutti quelli in fila sono stati assunti in rigoroso ordine di arrivo, e quando è arrivato il tuo turno hanno cambiato strategia. E allora, cara Paola, se nessuno ti ha promesso niente, hai poco da lamentarti. Se hai buttato sette anni al Corriere solo perché gli altri facevano lo stesso, beh hai avuto torto marcio.
Secondo me non è un problema di leggi. Non è con le leggi soltanto che si cambia la cultura di una nazione. Cominciamo con il dire a tutti i ragazzi che sono precari: pretendete una promessa da chi vi assume, pretendete chiarezza. Se non vi promettono niente, non fatevi illusioni. Se promettono e poi non rispettano la promessa, o non parlano chiaro nero su bianco, andatevene subito. Avrete messo qualcosa nel curriculum e potete cercare qualcuno più onesto. Fatelo all'inizio, mentre siete giovani. Rifiutatevi di lavorare gratis, rifiutate di essere sottopagati, rifiutatevi di far incancrenire le situazioni. Dignità prima di tutto!
Una volta ho fatto un cazziatone incredibile a un mio ex-studente perché avevo scoperto che lavorava per una ditta facendosi pagare, udite-udite, 12 euro l'ora: "non è per te che lo dico! è per la categoria! è un problema sindacale, cazzo! Se riescono a trovare un programmatore laureato per 12 euro l'ora, se un laureato in ingegneria informatica accetta lavori a 12 euro l'ora, è finita! Diventa un gioco al ribasso! ALZA IL PREZZO! Piuttosto ti faccio una borsa di studio, perdiana!" :)
Ecco ragazzi, chiedete di più, pretendetelo. Ne va della vostra dignità, della dignità di tutti.
giovedì 17 giugno 2010
Sciopero
I docenti dell'Università di Camerino hanno deciso di bloccare l'attività didattica. Le ragioni in questo comunicato stampa.
Un breve commento: quando i nostri rappresentanti vanno a discutere al ministero, vengono ricevuti da dirigenti del ministero del tesoro, e non dai dirigenti della Gelmini. Perché la riforma la fa Tremonti, e la Gelmini sta lì a fare la bella statuina. Tempo fa vi raccontavo che tante università erano in difficoltà finanziaria: oltre il 90% delle spese è in stipendi dei docenti, non comprimibili dunque. Beh, la mia direttrice ci ha detto chiaro e tondo che Tremonti ha deciso di comprimerli, così le università non saranno più in difficoltà nel fare i loro bilanci preventivi. Tutto risolto, no? Dovremmo dirgli grazie, dunque.
Dal documento dei colleghi di Camerino viene fuori che nel prossimo trienno io riceverò dallo stato circa 10.000 euro in meno di quanto mi aspettassi. E che nel corso della mia carriera, riceverò circa 130.000 euro in meno di quanto era previsto precedentemente. In cambio, i miei enti locali aumenteranno il costo dei servizi. Giusto per cercare di far capire con esempi concreti chi farà i cosidetti sacrifici per la crisi. Ah, dimenticavo: di stipendi e progressione di carriera graduate sul merito non se ne parla proprio da nessuna parte.
E alla fine, chissà se mi diranno grazie, oppure continueranno ad accusarmi di essere un fannullone.
Un breve commento: quando i nostri rappresentanti vanno a discutere al ministero, vengono ricevuti da dirigenti del ministero del tesoro, e non dai dirigenti della Gelmini. Perché la riforma la fa Tremonti, e la Gelmini sta lì a fare la bella statuina. Tempo fa vi raccontavo che tante università erano in difficoltà finanziaria: oltre il 90% delle spese è in stipendi dei docenti, non comprimibili dunque. Beh, la mia direttrice ci ha detto chiaro e tondo che Tremonti ha deciso di comprimerli, così le università non saranno più in difficoltà nel fare i loro bilanci preventivi. Tutto risolto, no? Dovremmo dirgli grazie, dunque.
Dal documento dei colleghi di Camerino viene fuori che nel prossimo trienno io riceverò dallo stato circa 10.000 euro in meno di quanto mi aspettassi. E che nel corso della mia carriera, riceverò circa 130.000 euro in meno di quanto era previsto precedentemente. In cambio, i miei enti locali aumenteranno il costo dei servizi. Giusto per cercare di far capire con esempi concreti chi farà i cosidetti sacrifici per la crisi. Ah, dimenticavo: di stipendi e progressione di carriera graduate sul merito non se ne parla proprio da nessuna parte.
E alla fine, chissà se mi diranno grazie, oppure continueranno ad accusarmi di essere un fannullone.
sabato 12 giugno 2010
Perché la fuga di cervelli
Come al solito, un grafico vale più di mille commenti.
(grazie a Rangle)
(grazie a Rangle)
mercoledì 26 maggio 2010
Non ho più voglia
Sono qui che cerco di scrivere un rapporto tecnico per un progetto finanziato dalla comunità europea, da consegnare a fine giugno. Il primo draft deve essere pronto per venerdì. Però non ho l'ispirazione, l'ho persa completamente stamattina. La schermata di Word davanti, sarò riuscito a scrivere una paginetta in tutto in un paio d'ore. Troppo poco, non ce la farò mai per venerdì sera.
Di cose da scrivere ne avrei, eccome, ma non mi vengono: i discorsi si attorcigliano, le idee si incrociano, le frasi mi rimangono a metà. Scrivo, e dopo un po' rileggendo mi accorgo di aver scritto un sacco di fesserie, e riscrivo da capo.
Il blocco del professore, ogni tanto inevitabilmente arriva. Mi sono messo a palla la musica di Last.fm nella cuffia, magari mi distrae e mi libera il cervello da tutte le cavolate che mi si sono infilate nel cervello. Ma niente. Bloccato.
Il fatto è che da stamattina mi torna prepotentemente in mente questa immagine:

Più forte di me, non riesce ad andar via. Che minchia di paese.
Di cose da scrivere ne avrei, eccome, ma non mi vengono: i discorsi si attorcigliano, le idee si incrociano, le frasi mi rimangono a metà. Scrivo, e dopo un po' rileggendo mi accorgo di aver scritto un sacco di fesserie, e riscrivo da capo.
Il blocco del professore, ogni tanto inevitabilmente arriva. Mi sono messo a palla la musica di Last.fm nella cuffia, magari mi distrae e mi libera il cervello da tutte le cavolate che mi si sono infilate nel cervello. Ma niente. Bloccato.
Il fatto è che da stamattina mi torna prepotentemente in mente questa immagine:
Più forte di me, non riesce ad andar via. Che minchia di paese.
sabato 12 dicembre 2009
Studiare all'Università: una nuova opportunità
Di solito non mi piace farmi pubblicità, ma in questo caso farò un'eccezione.
Qualche giorno fa sono stato all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Trento in rappresentanza della mia istituzione, la Scuola Superiore Sant'Anna. La mia presenza era dovuta a una nuova iniziativa didattica congiunta tra il Sant'Anna e UniTN. Si tratta di una Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie dell'Informazione, che partirà nel settembre 2010. Diciamo che io ho contribuito fattivamente alla realizzazione dell'iniziativa!
Di cosa si tratta?
Non è la prima volta che si fanno corsi del genere a Pisa e a Trento, abbiamo una certa esperienza. Se volete informarvi su altri corsi simili, guardate qui e qui. Vi posso assicurare però che non tutti in Italia sono in grado di organizzare questi corsi.
Vi prego anche di notare lo sforzo che stiamo compiendo. Nonostante i tagli, nonostante la crisi, stiamo cercando di dare una possibilità ai migliori studenti italiani e stranieri in due delle migliori istituzioni universitarie italiane. Chi ce lo fa fare? L'amore per il nostro lavoro e per questo disgraziato paese, e anche un minimo di amor proprio.
Purtroppo, a causa dei summenzionati tagli, le borse di studio non sono ricchissime. Inoltre, siamo a corto di fondi per farci pubblicità (non avete idea di quanto costi pubblicare un banner su Repubblica on-line o sul Corriere.it). Quindi vi chiedo un piccolo favore:
Se vi piace questa iniziativa e se avete un blog, un account su facebook, un sito web, ma anche una bacheca su cui appendere un poster, per favore fateci pubblicità!
Qualche giorno fa sono stato all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Trento in rappresentanza della mia istituzione, la Scuola Superiore Sant'Anna. La mia presenza era dovuta a una nuova iniziativa didattica congiunta tra il Sant'Anna e UniTN. Si tratta di una Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie dell'Informazione, che partirà nel settembre 2010. Diciamo che io ho contribuito fattivamente alla realizzazione dell'iniziativa!
Di cosa si tratta?
- E' una laurea magistrale (la seconda parte del 3+2), si accede con il titolo di laurea triennale, mista fra scienze dell'informazione e ingegneria informatica;
- E' riservata a soli 10 studenti, e naturalmente si accede per concorso. Il concorso prevede una valutazione per titoli, scritto e orale. Vi garantisco che si accede esclusivamente per merito!
- E' internazionale, tutti i corsi saranno in inglese; dei 10 studenti, almeno 5 saranno cittadini UE, gli altri 5 cittadini non-UE;
- Ci saranno almeno 8 borse di studio; sarà fornito alloggio e pasto a tutti gli studenti;
- Un anno di corso sarà svolto a Pisa, presso la Scuola Sant'Anna, l'altro anno a Trento, presso il DISI;
- E' prevista la possibilità di fare stage presso aziende, non solo italiane.
Non è la prima volta che si fanno corsi del genere a Pisa e a Trento, abbiamo una certa esperienza. Se volete informarvi su altri corsi simili, guardate qui e qui. Vi posso assicurare però che non tutti in Italia sono in grado di organizzare questi corsi.
Vi prego anche di notare lo sforzo che stiamo compiendo. Nonostante i tagli, nonostante la crisi, stiamo cercando di dare una possibilità ai migliori studenti italiani e stranieri in due delle migliori istituzioni universitarie italiane. Chi ce lo fa fare? L'amore per il nostro lavoro e per questo disgraziato paese, e anche un minimo di amor proprio.
Purtroppo, a causa dei summenzionati tagli, le borse di studio non sono ricchissime. Inoltre, siamo a corto di fondi per farci pubblicità (non avete idea di quanto costi pubblicare un banner su Repubblica on-line o sul Corriere.it). Quindi vi chiedo un piccolo favore:
Se vi piace questa iniziativa e se avete un blog, un account su facebook, un sito web, ma anche una bacheca su cui appendere un poster, per favore fateci pubblicità!
- Ecco il codice per un banner da mettere sul sito (tagliare e incollare l'html);
- Qui il volantino da distribuire/attaccare su una bacheca.
domenica 1 novembre 2009
Un seminario
Se siete di Firenze e siete ingegneri meccanici/elettronici/informatici/automatici, dopodomani sono a un workshop alla facoltà di Ingegneria dell'Università di Firenze, organizzato dagli studenti di ingegneria. Ecco il volantino.
venerdì 16 ottobre 2009
Un nuovo scheduler per Linux
Dato che sono molto orgoglioso di loro, parlarne qui mi sembra il minimo. Dario Faggioli e Michael Trimarchi (mio studente e mio ex-studente, nonché da anni in giro nel mio laboratorio) hanno fatto uno nuovo schedulatore real-time per Linux. Alcuni puntatori:
Lo schedulatore è per sistemi real-time, non per applicazioni "normali" (sebbene stiamo lavorando anche su quello!) Però, niente vieta di usarlo e farci qualche esperimento lo stesso.
Che vi dirvi altro? Se sapete applicare una patch e ricompilare il kernel Linux, scaricate a provate!
- Sulla mailing list di Linux: http://lwn.net/Articles/353797/
- Ericsson ne parla qui:
https://labs.ericsson.com/blog/making-linux-more-real-time - Il repository da dove potete scaricare la patch: http://gitorious.org/sched_deadline
- Il wiki con alcune istruzioni aggiuntive: http://gitorious.org/sched_deadline/pages/Home
- La pagina del progetto presso Evidence S.r.l.: http://www.evidence.eu.com/sched_deadline.html
- Alcune presentazioni fatte a RTLWS: http://retis.sssup.it/people/faggioli/sched_deadline/rtlw_EDF.pdf e http://www.disi.unitn.it/~abeni/rtlws-slides.pdf
- Un grande grazie e bravi anche a Luca Abeni e Fabio Checconi per il loro lavoro!
Lo schedulatore è per sistemi real-time, non per applicazioni "normali" (sebbene stiamo lavorando anche su quello!) Però, niente vieta di usarlo e farci qualche esperimento lo stesso.
Che vi dirvi altro? Se sapete applicare una patch e ricompilare il kernel Linux, scaricate a provate!
mercoledì 24 giugno 2009
Il pendolo di ...
Vi siete mai chiesti cosa sia un pendolo inverso? No? E' quel giochetto da circo di tenere un'asta in equilibrio sul ... naso!
Qui ci sono le equazioni del moto (casomai fosse interessati). E qui, ecco in azione un "robot" all'Universidad Politècnica de Catalunya:
E un pendolo di Furuta? Più o meno la stessa cosa: ecco qui le equazioni, ed ecco qui un robot all'Università di Firenze!
Ah, dimenticavo, entrambi usano il sistema operativo e il software sviluppato da noi... :)
(prossimamente vi farò vedere un mini-segway...)
Qui ci sono le equazioni del moto (casomai fosse interessati). E qui, ecco in azione un "robot" all'Universidad Politècnica de Catalunya:
E un pendolo di Furuta? Più o meno la stessa cosa: ecco qui le equazioni, ed ecco qui un robot all'Università di Firenze!
Ah, dimenticavo, entrambi usano il sistema operativo e il software sviluppato da noi... :)
(prossimamente vi farò vedere un mini-segway...)
martedì 9 giugno 2009
Offerte di lavoro
Non ve lo avevo mai detto, ma da qualche annetto sono socio, con una piccola quota, di una spin-off della mia università.
Evidence S.r.l. è una azienda informatica, che lavora nel settore dei sistemi embedded e nella progettazione di sistemi software complessi.
Alla faccia della crisi, Evidence sta cercando di assumere. Quindi, se:
Evidence S.r.l. è una azienda informatica, che lavora nel settore dei sistemi embedded e nella progettazione di sistemi software complessi.
Alla faccia della crisi, Evidence sta cercando di assumere. Quindi, se:
- vi considerate dei buoni programmatori in C/C++;
- oppure, vi considerate dei programmatori non tanto buoni ma con tanta voglia di imparare;
- sapete parlare almeno un pochino di inglese e vi andrebbe qualche volta (solo qualche volta) di essere mandati in giro per l'Italia e l'Europa;
- non avete mai visto la torre di Pisa, e vi è venuto lo sfizio di venire a vivere in Toscana;
lunedì 1 giugno 2009
E' andata bene
La revisione del progetto è andata benissimo! Ci hanno approvato tutto, e fatto anche i complimenti. Addirittura il Project Officer si è lanciato dicendo "uno dei migliori progetti che abbia visto". A dire la verità non è che ne abbia visti moltissimi, credo: era un tipo abbastanza giovane, ed evidentemente del progetto ci ha capito poco. Ci ha capito di più uno dei revisori, che però era davvero molto contento del lavoro fatto. Comunque, Zdenek Hanzalek (da Praga), alla frase del revisore ha chiesto: "Can you write it down that it was the best project you have seen? Because my boss keeps asking me 'what the hell are you doing there?', so I can show him". E tutti a ridere.
I vari demo hanno funzionato tutti, e quasi tutti senza trucchi o scorrettezze. Ecco la foto di Dario che mette a posto gli ultimi dettagli prima della riunione!

Ora è finita, ed è tempo per rilassarsi un pochino (giusto un pochino che poi si ricomincia). Sulla Svezia ho un bel po' di cose da dire, quindi nei prossimi giorni vi beccate una serie di post sulla Svezia e sugli svedesi. Grazie a tutti per gli auguri!
giovedì 28 maggio 2009
Sono in trasferta
Oggi sono a Linköping:
Visualizzazione ingrandita della mappa
In città c'è una fabbrica della Saab e Enea OSE, l'azienda che ci ospita.
Ci sono venuto per la revisione finale del progetto europeo FRESCOR di cui la mia università è partner. Questo è anche uno dei motivi per il quale mi sono fatto sentir poco ultimamente. Il review finale è una cosa importante: ci sarà un Project Officer della Commissione Europea e due revisori esterni indipendenti che dovranno valutare 3 anni di lavoro. Si fa una review l'anno: le prime due sono andate benissimo, per la terza incrociamo le dita!
Se volete sapere che abbiamo combinato, i risultati sono in parte qui.
Aquosa, questo il nome del nostro componente, è una versione di Linux per il supporto alla Qualità del servizio, che implementa uno schedulatore real-time "particolare". Se avete voglia di provarlo, non costa niente: scaricatelo e installatelo sul vostro PC (forniamo i pacchetti binari per una distribuzione Ubuntu, e il codice da compilare a parte). A vostro rischio e pericolo però, noi decliniamo ogni responsabilità! :)
Domani la prova generale, e dopodomani la review ufficiale. Il fatto è che dobbiamo mostrare un demo del prodotto funzionante, e se sapete cosa è "l'effetto demo" ...
Basta, non voglio portarmi sfiga da solo!
Beh, fateci un "in bocca al lupo" che ne avremo bisogno!
PS: la settimana scorsa ENEA OSE ha deciso di cominciare il marketing di una versione del loro prodotto con le nostre tecnologie sviluppate nel progetto... speriamo bene!
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In città c'è una fabbrica della Saab e Enea OSE, l'azienda che ci ospita.
Ci sono venuto per la revisione finale del progetto europeo FRESCOR di cui la mia università è partner. Questo è anche uno dei motivi per il quale mi sono fatto sentir poco ultimamente. Il review finale è una cosa importante: ci sarà un Project Officer della Commissione Europea e due revisori esterni indipendenti che dovranno valutare 3 anni di lavoro. Si fa una review l'anno: le prime due sono andate benissimo, per la terza incrociamo le dita!
Se volete sapere che abbiamo combinato, i risultati sono in parte qui.
Aquosa, questo il nome del nostro componente, è una versione di Linux per il supporto alla Qualità del servizio, che implementa uno schedulatore real-time "particolare". Se avete voglia di provarlo, non costa niente: scaricatelo e installatelo sul vostro PC (forniamo i pacchetti binari per una distribuzione Ubuntu, e il codice da compilare a parte). A vostro rischio e pericolo però, noi decliniamo ogni responsabilità! :)
Domani la prova generale, e dopodomani la review ufficiale. Il fatto è che dobbiamo mostrare un demo del prodotto funzionante, e se sapete cosa è "l'effetto demo" ...
Basta, non voglio portarmi sfiga da solo!
Beh, fateci un "in bocca al lupo" che ne avremo bisogno!
PS: la settimana scorsa ENEA OSE ha deciso di cominciare il marketing di una versione del loro prodotto con le nostre tecnologie sviluppate nel progetto... speriamo bene!
martedì 27 gennaio 2009
Pausa
Un attimo di respiro finalmente!Fino alla fine di febbraio purtroppo sono sotto pressione: scadenze di proposte di progetti PRIN e FIRB, preparazione di una proposta di progetto europeo, lezioni ed esami, preparazione di un corso per il prossimo semestre, più le solite bagatelle di ogni giorno. Intanto ho sottomesso un articolo a un simposio, al solito allo scadere (stavolta ben 2 ore prima della scadenza che era a mezzanotte di domenica!), e revisionato una montagna di articoli arretrati.
Stasera una piccola pausa, dicevo. Nei giorni scorsi, quando mi veniva in mente qualcosa, prendevo appunti su questo blog come "bozza". Ora proverò a recuperare e completare queste bozze. (Non so se riesco a modificare la data su "blogger". Forse appariranno prima di questo post qui, anche se effettivamente li avrò scritti dopo).
Dopodiché tornerò in apnea!
lunedì 19 gennaio 2009
lunedì 22 settembre 2008
Demo
Ragazzi, questo l'hanno fatto nel mio lab!
L'hardware e il software (scheda embedded + sistema operativo + sistema di sviluppo) sono stati forniti da Evidence S.r.l., una nostra start-up company.
Se volete vedere qualcos'altro di carino, qui ce n'è tutta una serie.
L'hardware e il software (scheda embedded + sistema operativo + sistema di sviluppo) sono stati forniti da Evidence S.r.l., una nostra start-up company.
Se volete vedere qualcos'altro di carino, qui ce n'è tutta una serie.
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