venerdì 3 aprile 2009

Lo stipendio di un professore universitario

Alfonso Fuggetta ha pubblicato il suo stipendio di professore ordinario part-time. Complimenti vivissimi per il coraggio! Era una cosa che mi era passata per la mente di fare qualche tempo fa, ma poi lui mi ha preceduto.

Ecco quanto guadagno io:

Sono a tempo pieno, e sono confermato da cinque mesi. L'ultimo cedolino mensile riporta un netto di 2120 euro. Con moglie che lavora part-time e due figli in età pre-scolare arrivo a stento a pagare il mutuo ogni mese. Sono stato fortunatissimo perché per essere un professore associato italiano sono giovane: ho “solo” 37 anni. La supplenza all’Università di Pisa (ovvero 48 ore di carico didattico aggiuntivo alle mie ore obbligatorie) veniva pagata circa 1800 lorde annue fino all’anno scorso, quest’anno sarà pagata ZERO, eppure non ho rifiutato affatto.

I corsi per conto terzi: la mia università mette un tetto di 100 euro (lorde) per ora di docenza, anche se il budget ci permetterebbe cifre molto più alte. E comunque, io non posso essere pagato per docenze extra dalla mia stessa Università. Quando ho organizzato corsi per aziende per conto della mia Università, ho inizialmente lavorato gratis. Quando alla fine del corso (cioè alla chiusura del bilancio, quindi dopo circa un anno) restavano soldi, allora si poteva dividere parte di questo budget residuo tra gli organizzatori come incentivo. Di solito, lo stato si mangia quasi tutto in tasse, e se mi restano 2-3000 euro in tasca alla fine è grassa (e stiamo parlando di 30-40 ore di docenza intensiva, anche fino a 6 ore al giorno, più lo sforzo organizzativo).

I viaggi all'estero: di solito ci rimetto sempre qualche euro. C'è un tetto di spesa per tutto: non posso spendere più di tanto per mangiare, più di tanto per dormire, per avere il taxi rimborsato mi chiedono una dichiarazione aggiuntiva che non avrei potuto usufruire di altro mezzo (si sa, il taxi è un lusso). Adesso, per aver rimborsati i pasti in Italia, lo scontrino dev'essere parlante. Bella roba.

L'ultima in ordine di tempo: lo scorso mese vado in missione a Madrid, meeting di progetto europeo. Volo Pisa-Roma-Madrid, e ritorno Madrid-Roma-Pisa. Dovrei conservarmi e poi riconsegnare tutte le carte d'imbarco, oltre alla copia del biglietto, per avere il rimborso. Purtroppo smarrisco la carta d'imbarco (notare, non il biglietto, la carta d'imbarco, quella che tutti voi buttate nel primo cestino appena scesi dall'aereo) relativa la prima tratta Pisa-Roma. Cerco di fare lo gnorri (sapevo bene cosa significava). Niente, mi arriva una e-mail: "manca la carta d'imbarco". Rispondo: "se volete vi firmo una dichiarazione in cui dichiaro sotto la mia responsabilità di averla smarrita". Parte dall'amministrazione una e-mail a tutto il Centro in cui si ricorda che se si smarrisce la carta d'imbarco bisogna portare la copia della denuncia di smarrimento alla polizia o ai carabinieri. Altrimenti mi decurteranno un quarto del costo del viaggio. Parte una protesta globale, alla fine l'amministrazione cede (a denti stretti): ho portato solo una dichiarazione.

Domani ve ne racconto un'altra, tanto per rendervi partecipi di che razza di baracca dobbiamo portare avanti.

Post scriptum: mi fanno gisutamente notare che si potrebbe fraintendere. Cioè che io pensi, con 2100 euro al mese, di guadagnare troppo poco. In realtà, non è che faccia questo lavoro per arricchirmi, sia chiaro, e so benissimo che 2000 euro al mese sono molti di più dei 1200 che certi miei studenti sono andati a prendere a Milano, che se ne vanno quasi tutti in affitto. E molti di più di quanto prende un operario, che magari di figli è riuscito a crescerne 3, a mandarli in buone scuole, e tutto il resto. Per non parlare di chi il lavoro lo sta perdendo o lo ha perso, e non per colpa sua. Insomma, so bene di non essere un poveraccio, anzi.
Quello che volevo dire, però, è che mi aspettavo un po' di più, quello sì. Insomma, ho faticato e tanto per arrivare a questo punto, e credo di essermelo meritato. E poi, sentirsi accusare genericamente di essere un ladro fannullone che guadagna chissà che; e vedere che ad ogni finanziaria che cercano di abbassarti le aspettative future di stipendio; e vedere che in fondo non gliene frega niente a nessuno di quello che fai; e tutti che ti dicono che devi collaborare con le aziende, quando tutti sappiamo che cosa ci troviamo a capo di certe aziende; e che devi essere internazionale, ma anche collaborare con il territorio; e pubblicare tanto; e fare progetti e cercare fondi (che tanto non fanno curriculum). Insomma, vi assicuro che è dura.

Ma sapete che c'è di bello, veramente? Vedere uno studente ogni tanto che mi apprezza e mi ringrazia per le cose che gli spiego, e magari mi viene a chiedere la tesi; e andare a vedere i voti che mi hanno messo gli studenti a fine anno, e gongolare quando vedo di essermi migliorato; ed essere apprezzato dai colleghi all'estero che bontà loro, continuano a chiamarmi per lavorare con loro. Insomma, sì, mi diverto ancora, specialmente quando mi dimentico di quanto guadagno!

16 commenti:

  1. il prof è indubitabilmente una persona seria (non sono molti quelli che si mettono in discussione su un blog come fa lui, ho detto un po' di tempo fa), ma l'impostazione data alla discussione la condivido pochissimo (sperando di non fare gravissimi errori di grammatica nell'esporre il mio pensiero) e mi lascia perplessa. Come si può facilmente notare c'è stato l'utilizzo di una tattica consistente in attacchi via via perfezionati da svariate direzioni con lo stesso obiettivo (l'anonimo, 70 persone hanno ritenuto opportuno intervenire dando del coglione al soggetto in questione), tipo le famose formazioni a cuneo e a testuggine, che sono serviti a rispondere nel merito (di una questione che non meritava alcuna risposta, secondo me, ma poteva essere utilizzata come lo è stata dal prof per chiarire alcune cose a chi ha dimostrato di essere alquanto confuso) ma che alla fine in realtà servono anche, purtroppo, ad eludere il problema nella sua interezza. Come ha fatto notare poi qualcuno alla fine, valeva la pena continuare a polemizzare o forse lo si è proprio cercato volontariamente quel tipo di "scontro" rendendosi perfettamente conto di chi si aveva di fronte?
    Io sono tra quelli che continuo a pensare non che i professori siano pagati bene, ma che che ce ne sono molti (troppi) che non meritano i soldi che ricevono, sia per gli sprechi di cui sono responsabili, sia per manifesta incapacità, sia per le tante altre ragioni che mille e mille volte abbiamo analizzato e rianalizzato e che evito di ripetere di nuovo qui (evitando anche accuse di retorica qualcunuista), e che improvvisamente nelle discussioni di questo tipo scompaiono e si ricomincia a parlare di altro, ininfluente o fuori bersaglio (come le accuse del ragazzo, che poi si è pure scusato). Questo senza sentirmi in nessun caso una moderna savanarola e continuando anche a pensare che sia mia diritto poter dire, in qualunque blog vada a commentare che la riforma Gelmini, a mio parere, è apprezzabile (sperando di non sentire anche te dire, anzi mi piacerebbe che nessuno lo dicesse veramente, che a questo punto e per questo cominci a pensare che sbagli a rispondermi). Ritengo poi che, in parte, è proprio per il funzionamento complessivo del sistema che i professori che fanno seriamente e onestamente il loro lavoro vengono pagati poco e male. E dico questo (i professori non solo universitari, sono pagati poco e male) senza sentire la necessità di ricorrere a qualunquistici e populistici riferimenti ai vari stipendi miliardari dei manager, oggi tanto di moda. Prima si faceva riferimento solo alla casta politica, ora in tempo di crisi anche la famigerata "casta" riesce ad avere un po' di respiro, perché si è identificato altro su cui fare paragoni "efficaci" che raccolgono ampio e facile consenso.

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    1. Non c'è alcun pilastro che regga una delle cose che hai scritto ,caro destralab! Le opinioni seguono un determinato ordine, una scaletta " mentale " dunque...Ma ciò non si verifica affatto nelle tue parole. Sei la tipica persona ,che da ciò che mostri ,( non ti conosco infondo bene, quindi giudico da ciò che hai detto) usi sermoni legati da parole di un registro linguistico più alto d'improvviso, sbalzando con i toni e per parlare inutilmente.Risparmiati,è meglio! Non convinci ne plagi assolutamente nessuno. Abbiamo tutti una cultura in questo tema assolutamente maggiore della tua, quindi una tua esclusione da questo contesto sarebbe gradita...Ti arrampichi sugli specchi mostrando altre realtá per aggrappasti inutilmente al nostro tema. CHi sono io? Un professore universitario, che si è dedicato all'impresa giornalistica.

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  2. qualcunuista=qualunquista
    Rileggendo mi sono accorta di aver fatto l'errore grave-gravissimo. Spero di non essere crocifissa :-)

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  3. > Io sono tra quelli che continuo a pensare non
    > che i professori siano pagati bene, ma che che
    > ce ne sono molti (troppi) che non meritano i soldi che ricevono

    E quindi è giusto che si vada in giro a scrivere scemenze, balle e frottole pur di parlare male di queste schifezze di professori. Giusto? Come se una discussione seria sui problemi e sui mali dell'università potesse basarsi su leggende metropolitane e chiacchiere da bar.
    E se uno cerca di far vedere che quelle palle sono palle, allora

    > l'impostazione data alla discussione la condivido pochissimo

    Ma certo. Ormai l'unica impostazione che conta è quella di Brunetta.

    Povero paese mio.

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  4. Spero che la cosa non scada nell'ennesima polemica, ma sento la necessità dell'ennesima puntualizzazione (il tenutario di questo blog credo abbia "capito" a cosa mi riferisco dato che ne abbiamo recentemente, e con rispetto reciproco, almeno a me è sembrato, "abbondantemente" scritto). E non vedo cosa c'entri sull'argomento la replica sul Ministro Brunetta. Io penso, detto papale papale e senza particolare cura per la forma italiana (è un'accusa che spesso è stata fatta anche a me da quelle parti, a dimostrazione, io almeno l'ho interpretata così, molto probabilmente sbagliando, dell'incultura di chi scriveva, che serve a cascata a dimostrare che se non si è capaci di scrivere in italiano corretto non si merita neanche risposta, ma potrebbe essere una mia presunzione, ovvio) che un professore universitario che in Italia e su un blog fa quello che hai fatto tu, sia non solo da apprezzare, ma da segnalare come hanno fatto Knulp e tanti altri. Mi associo a tutto quanto è stato detto sull'argomento, riprendendo e sottolineando l'incipit del mio precedente commento. Le perplessità erano "altre" e su "altro", rileggere per chiarirsi le idee. E per l'ennesima volta spiego, che a mio modo di vedere, eventualmente, esprimere un'opionione, quale che essa sia, o criticare un punto di vista, non mette mai in discussione il rispetto e la stima per la persona. Si chiama confronto civile sulle idee, al mio paese. Spero che in questa occasione, sia stata abbastanza chiara e difficilmente equivocabile.

    @knulp, i commento o sono io incapace o funzionano male, prima di poterli inviare mi dice ripetute volte che non riesce

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  5. @destralab: riforma Gelmini? Oddio, è uscita una riforma Gelmini? Non me ne ero accorto! A meno che non chiami riforma Gelmini 'sta faccenda delle commissioni di concorso per le attuali tornate. Perché mi sembra di aver capito che varrà appunto per queste tornate e non per le prossime (riforme una tantum).

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  6. Consoliamoci con le magliette:

    http://sorry.shirtcity.com

    (pero' sono care...)

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  7. la chiamano altri (e l'Onda) così :-)
    Spero valga il concetto che ho cercato "faticosamente" di esprimere.
    Sull'altro commento scherzavo, spero di non essere stata eccessiva, ed eventualmente chiedo scusa. Cmq Pubblicità Progesso funziona in quel modo, era quello che sottolineavo, va bene essere in crisi esistenziale (e me ne dispiace), ma non dire cose inesatte no?

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  8. @destralab

    nessun offesa, anche a me piace scherzare soprattutto su me stesso! Semplicemente, scherzando scherzando mi piacerebbe passasse l'idea che non è vero che a sinistra abbiamo 'sto pallino del conflitto di interesse perché qualcuno ci sobilla, ma perché, almeno per il sottoscritto, è effettivamente un problema reale e grave.

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  9. senza offesa, avevo scritto: "mi limito ovviamente a quello citato", non a negarlo. Ho solo "ironicamente" sottolineato una cosa che evidentemente la persona che scriveva sconosceva. Stop. Se anche qui devo cominciare a puntualizzare, ripuntualizzare, chiarire e richiarire come fatto sopra per il commento precendente (e dopo averne discusso abbondantemente, pensavo, io e te), con "dichiarazioni ufficiali" il mio pensiero, perché mi si fa dire, interpretando grazie a deduzioni personali cose che non scrivo nè che penso, beh la cosa non mi entusiasma :-)

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  10. ti lamenti tu ke guadagni 2120 euro !!!! ti dovresti vergognare di qello ke hai scritto!!!

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  11. @Anonimo

    Almeno lui sa scrivere...

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  12. Ccaro Fuggetta, ha perfettamente ragione, dovrebbero aumentare gli stipendi, ma sono degli imbecilli e non lo fanno, io sono ordinario di ruolo e percepisco a tempo pieno circa 12.750 euro netti al mese, sono un collega di medicina,
    extra a parte, non sempre conteggiati in busta paga, visite, produttività, dividendi, ecc, oppure a volte conteggiati in una seconda o qualche volta anche terza busta del medesimo mese retributivo,devo dire che noi colleghi di medicina siamo abbastanza invisi, ma non ostante questo non mi sento certo uno che "ruba i soldi allo stato"... come qualcuno invidioso, e forse piu' di qualcuno pensa
    Saluti,
    Mario

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  13. Caro Anonimo,

    a nessuno piace essere preso per i fondelli, ma di solito faccio buon viso a cattivo gioco, e lascerò qui il tuo commento. Peccato però che tu preferisca non firmarti.

    A proposito, non mi chiamo Fuggetta. Almeno leggi bene prima di commentare.

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  14. non entro nel merito del suo stipendio e del tema dei salari ai prof. universitari, del quale non sono particolarmente interessato. Leggendo il suo post però mi sono sorpreso del fatto che lei ritenga così strano allegare la carta d'imbarco alla nota spese. è l'unico mezzo che possa dimostrare che si è effettivamente viaggiato su quel volo per il quale si richiede il rimmborso spese ed è il mezzo utilizzato universalmente (universalmente nel senso in italia e nel mondo, ma anche nel settore privato e nel settore pubblico). Il biglietto dimostra solo l'avvenuta spesa (ma poi potrebbe non essere stato effettuato il viaggio oppure annullato il biglietto e viaggiato in altro modo). Nel caso di perdita della carta d'imbarco, che costituisce, ahimè una leggerezza grave, non si può pretendere che un autodichiarazione basti a sanare tutto e mi stranisce leggere della facile ironia sulle "pretese" dell'amministrazione quando sarebbe più logico fare dell'ironia su chi si è perso la carta d'imabarco (o, peggio, non sa nemmeno che il documento idoneo ad attestare il viaggio). un breve commento sul "fare lo gnorri". A parte che dalle mie parti qualcun altro direbbe "fare il furbo", non so se si rende conto che il suo fare lo gnorri è stata solo una mancanza di rispetto e un aggravio di tempo per chi si occupava della sua nota spesa. p.s: un consiglio. La prossima volta se dovesse ricapitarle di perdere la carta d'imbarco, provi a rivolgersi alla compagnia aerea e se proprio non riuscissero a darle la certificazione alternativa alla carta d'imbarco e non possa sobbarcarsi l'immane sforzo di sporgere denuncia, come correttamente consigliatole, le suggerisco di non fare almeno della facile ironia. p.s: in caso di audit da parte dell'ente finanziatore, la tratta non le sarà certamente rimborsata
    Emanuele

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  15. Caro Emanuele,

    non volevo essere irrispettoso nei confronti della mia amministrazione, e se l'ho fatto me ne scuso. Tutti quelli che hanno lavorato con me nell'amministrazione della Scuola si sono sempre trovati più che bene. Oggi per esempio ho perso un'oretta buona di tempo con la segreteria per recuperare delle "pezze d'appoggio" di un progetto di 5 anni fa di cui la comunità europea ci rende conto.

    So bene quali sono le mie responsabilità, faccio questo lavoro da abbastanza tempo per sapere come debbo comportarmi, e quali siano i miei doveri nei confronti dei finanziatori pubblici, italiani o europei. Cerco di lavorare al meglio possibile con la mia amministrazione, spesso ci sono delle "incomprensioni" ma non ce l'ho con loro, ci mancherebbe, nè con chi fa le regole.

    Ma la burocrazia è a volte odiosa, e spesso a chi lavora ad algoritmi e teoremi matematici sfugge il senso di molte regole. E sono consapevole della mia "leggerezza grave" per aver fatto scivolare la carta d'imbarco fuori dalla tasca, e per la quale avrei dovuto essere punito con un viaggio dalla stazione dei carabinieri. Nel mio specifico caso, essendo 4 legs (pisa roma, roma madrid, e ritorno), e avendo perso una sola carta di imbarco su 4, speravo che un eventuale auditor avrebbe capito (in che modo avrei potuto "rubare" alla comunità? forse che 1/4 del viaggio è stato fatto da qualcun'altro? e perché in questo specifico caso un'autodichiarazione non è sufficiente? in che modo i carabinieri rendono la cosa "più legale"? sono meno passibile di sanzioni con una autodichiarazione falsa?). Ma va beh, non ne parliamo più, ci sono delle regole e vanno rispettate.

    Semmai, mi faccia puntualizzare che lo scopo del post era semplicemente mettere in evidenza che non siamo gente dalla spesa "fuori controllo" o dalla "spesa facile", perché siamo super controllati, dalla carta di imbarco agli scontrini parlanti. Poche possibilità di fare i furbi, come dice lei.

    PS: ah, a proposito, l'audit c'è stato e la spesa è stata accettata. Saluti.

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