domenica 20 settembre 2015

Patrimonio culturale ch'ti

Questo fine settimana in Francia si festeggiavano le "Giornate del Patrimonio", durante le quali diversi musei e luoghi culturali sono accessibili liberamente e gratuitamente, e ogni museo organizza degli eventi per accogliere il pubblico.

E per approfittarne, oggi siamo stati al 9-9bis. Si tratta di una ex miniera di carbone situata a una ventina di chilometri da qui. Il nome viene dalla numerazione dei pozzi delle miniere della regione: il sito in questione aveva due pozzi, il numero 9 e il 9bis, appunto. Il sito è stato dichiarato "Monument Historique", e dal 2012 è stato inserito nella lista del patrimonio dell'umanità dell'UNESCO. Grazie ai contributi dell'Unione Europea, vi è stato costruito un teatro dedicato alla musica, il Metaphone.

I due pozzi
Cosa abbiamo fatto oggi? Al nostro arrivo, i ragazzi hanno partecipato a due atelier: nel primo hanno potuto decorare la scritta 9-9bis utilizzando una bomboletta spray, o delle fronde di edera, nel secondo hanno ritagliato delle figure colorate da incollare su delle foto in bianco e nero del vecchio sito minerario.






Poi abbiamo fatto una visita guidata del metaphone. Le guide erano 3 attori che hanno messo in scena una piccola rappresentazione comica molto divertente e coinvolgente: mia figlia Margherita si è divertita tantissimo.

Il metaphone al tramonto
Quei pannelli che vedete all'esterno fungono anche da strumenti musicali. Sono collegati a dei martelletti che battendo fanno risuonare il pannello e tutta la struttura, con un effetto molto particolare. Un vero "edificio musicale". 

Poi ci hanno portato sul terril: si tratta di una montagnetta di materiale di scarto dell'estrazione mineraria. Questa era alta 110 metri, il che dovrebbe darvi un'idea di quanto materiale sia stato estratto dalla miniera nei circa 50 anni della sua attività.

Il terril al tramonto
Sul terril c'era un mini laghetto, Margherita in primo piano
Dalla cima del terril, ne abbiamo contati un'altra decina nel raggio di pochi chilometri, ma ce ne sono molti di più nella regione.

Infine, ci hanno fatto visitare le macchine. Gigantesche, servivano per pompare l'aria nei cunicoli, per tirare su il materiale, e come ascensore per i minatori. Un vecchio minatore ci ha fatto da guida, faticavo un po' a capire il suo accento ch'timi.

La guida
Una delle macchine per il pompaggio dell'aria
Insomma, è stata una bella giornata, ci siamo divertiti molto, e ritorneremo sicuramente a sentire qualche concerto.

Volevo infine fare tanto di cappello a questi uomini e donne, che sono riusciti a trasformare una miniera di carbone in simbolo della loro storia e del loro passato triste e nero come i visi dei minatori. Invece di distruggere tutto per dimenticare, hanno elevato la fatica dei loro padri a simbolo della loro eredità storica. Una cosa davvero commovente e sinceramente bellissima. Chapeau.

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