martedì 4 settembre 2012

La rentrée


Come alcuni di voi sapranno, ho due figli in età scolare, e oggi in Francia c'è stato il primo giorno di scuola dopo le vacanze. Per cui E., otto anni e mezzo e M., 6 anni, sono andati a scuola come tutti i bambini francesi che si rispettino. Li abbiamo infatti iscritti a una scuola statale francese, a pochi minuti a piedi da casa (questa qui).

La scuola elementare francese è organizzata in 2 cicli: le prime 3 classi si chiamano CP, CE1 e CE2; le altre due classi si chiamano CM1 e CM2. Poiché E. e M. non sanno ancora il francese, sono stati inseriti in una classe speciale di "adattamento", chiamata CLIN, insieme ad altri bambini stranieri che non parlano il francese. L'idea è che, man mano che cominceranno a imparare la lingua, verranno integrati nelle classi corrispondenti alla loro età e al loro livello scolastico. All'inizio quindi faranno solo CLIN; man mano cominceranno a fare musica, sport e disegno insieme ai bimbi della loro età; poi vengono inseriti nelle rispettive classi di matematica; e infine anche nelle classi di francese.

E. in Italia ha già fatto la terza elementare e sarebbe dovuto andare in quarta: è un pochino in anticipo  rispetto al normale. Qui invece sono un po' più rigidi e a regola sarebbe dovuto andare in terza (ovvero: CE2). Ma noi abbiamo visto i programmi, e specialmente sulla matematica i francesi sono un po' indietro rispetto a noi: per esempio E. ha già fatto la divisione e i suoi coetanei francesi della CE2 ancora no. Quindi ho chiesto che venise fatta un'eccezione e che lo inserissero in CM1. Allora mi hanno detto che gli avrebbero fatto un semplice test di matematica, nella lingua di origine. Ed infatti è stato così, e sembra sia andato benone, quindi, con tutta probabilità andrà in CM1. All'uscita della scuola l'insegnante CLIN ci ha detto che tutto è andato bene, sebbene,
- "probabilmente a causa del rientro dalle vacanze, sembrava un pochino confuso inizialmente, per esempio non ricordava dove si mettesse il segno delle operazioni"

E. mi ha poi spiegato a casa che non c'era alcuna confusione nella sua testolina, ma che i francesi utilizzano un modo di scrivere le operazioni leggermente diverso da quello che gli hanno insegnato in Italia. In Italia lui era stato abituato a scrivere le somme in colonna così:

  15 + 
  25 =
-------
  40

Mentre in Francia le scrivono così:

   15
 + 25
-------
   40

E. lo aveva capito e si era adeguato dopo che la maestra glielo aveva fatto notare (naturalmente la maestra non capisce l'italiano). Altre cose strane:

  • La scuola c'è il lunedì, il martedì, il giovedì e il venerdì. Il mercoledì sarebbe vacanza, ma è possibile comunque portarli a scuola, dove viene organizzato ogni mercoledì dal comune un "centre de loisir", con corsi di teatro, danza, sport, ecc. Naturalmente, il mercoledì li possiamo anche tenere a casa.
  • L'orario è dalle 8.30 alle 16.30, ma è possibile prolungare fino alle 18.30 con vari tipi di animazioni oppure con un doposcuola per i bimbi in difficoltà, sempre organizzato dal comune.
  • Ogni mattina. la direttrice (!) della scuola si mette alla porta di ingresso ad accogliere gli alunni, chiamando le classi una per una e affidando i bimbi alle maestre. Mi hanno detto che è un dovere piuttosto importante, il direttore rappresenta ufficialmente lo stato che prende in custodia les enfants. (ve lo immaginate le direttrici o i direttori italiani?)
  • I quaderni a righe francesi sono stranissimi (una griglia di quadratini, divisi orizzontalmente in 4 righe grigie fitte fitte). 
Beh, come primo giorno può bastare, se noto altre cose strane ve lo faccio sapere!

8 commenti:

  1. Quando andavo a scuola io (che sono vecchio) si andava dal lunedì al sabato compreso ma il giovedì no. L'orario era 9-12 e 15-17. Cosa che lo trovi anche in Pinocchio. Poi i segni così li mettono anche gli americani, e non vi dico la divisione.

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    1. Io invee da piccolo facevo dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 12.30, e non ho mai saputo di vacanze il giovedì. Sarà che in Piemonte siete un pochino francesi? :)

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  2. Io propongo che quel tipo di accoglienza venga fatta similmente anche in Italia ;)

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    1. I direttori e le direttrici italiane sarebbero capaci di scendere in piazza a protestare! :)

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  3. Juhan, in Italia non si andava a scuola il giovedì?

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  4. Il mercoledì a casa delle scuole francesi è mitologico e... non negoziabile!

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  5. A proposito... ormai i captcha li fanno meglio i computer degli umani.
    (però 'sto cappero di Blogspot non arriva a farmi fare almeno un secondo commento gratis, dopo il primo...)

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    1. Hai ragione, non lo sopporto neanche io! L'ho tolto per ora, vediamo come aumenterà lo spam...

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