mercoledì 7 ottobre 2009

Sempre sull'abusivismo in Sicilia

E' un tema che mi sta molto a cuore, sapete?
Su Marsala.it una collezione di fatti e commenti su avvenimenti recenti e meno recenti del buon Giacomo Di Girolamo.

Ecco un piccolo estratto:
IL PONTE E I TRENI. Si parla tanto del Ponte sullo Stretto, ma non di quello che avviene mentre si discute del Ponte. Avviene ad esempio che Ferrovie dello Stato nel nuovo piano di produzione, prevede la cancellazione di Trenitalia dalla Sicilia: eliminano 8 coppie di treni a lunga percorrenza, 16 intercity ed espressi, chiudono le officine di di Messina, Siracusa, Palermo, la sala operativa di Palermo e di tutti gli uffici collegati, sopprimono le navi che traghettano i treni nello stretto di Messina…

LE STRADE. Lo scorso 29 maggio, per uno smottamento del terreno è crollata la Caltanissetta-Gela. Nel giro di una settimana ha prima ceduto un pilastro creando uno scalone di 40 centimetri e poi è venuta giù per 90 metri tutta la navata. Era stata inaugurata nel 2006, dopo 30 anni di lavori. Il crollo ha fatto "solo" due feriti nel primo cedimento. Fosse venuto giù all'improvviso quei feriti sarebbero morti.


E un'altro:
I CONDONI. [...] C' è tutta una tradizione sulla speculazione edilizia in Sicilia: nella notte tra il 26 e il 27 febbraio 1973 il Consiglio comunale di Palermo approvò in venti minuti 2.730 varianti al Piano regolatore. In tutta Italia, stando alle stime elaborate da Legambiente e dall'Istituto di ricerca Cresme, nel quinquennio 1994-1998, (cioè dopo il condono approvato dal Governo Berlusconi-Radice), sono state realizzate 232.000 nuove case abusive, per una superficie complessiva di 32,5 milioni di metri quadrati e un valore immobiliare di 29 mila miliardi di lire. L'evasione fiscale corrispondente ammonta a 6.700 miliardi di lire.

Il 76,3% delle costruzioni illegali è concentrato nelle regioni meridionali e nelle isole (al Nord la percentuale scende al 14%, mentre al Centro è al 9,7%).In particolare, il fenomeno è significativo in Campania, Sicilia, Puglia e Calabria, dove insiste quasi il 60% del totale nazionale delle costruzioni illegali.
[...]

2 commenti:

  1. grazie per il "buon", a nome della redazione....

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  2. Grazie a voi cari compaesani per l'ottimo lavoro!

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