mercoledì 18 marzo 2009

In media

In media, la Questura di Pisa ci mette 6-8 mesi a consegnare il permesso di soggiorno ai nostri studenti stranieri. Appena arrivano in Italia, con i documenti già preparati da noi che garantiamo per loro, ottengono dalla Questura una ricevuta dove c'è scritto che hanno fatto domanda. Poi aspettano. L'anno scorso, il permesso è arrivato ad agosto. E senza permesso molte cose non sono permesse. Avere un ricevuta non è come avere un permesso di soggiorno, ne converrete.

Ve lo immaginate una ronda che incontra un immigrato con una ricevuta? "Chi me lo dice che non sei un irregolare che cerca di tirarla per le lunghe approfittando della lentezza della burocrazia italiana?".

Noi sollecitiamo ovviamente per conto loro. Ma c'è sempre qualche impedimento misterioso da qualche parte. Per esempio, l'anno scorso arrivati a luglio era finita la carta filigranata alle stamperie di Latina, le uniche che stampano questi permessi per tutta Italia.

Il permesso di soggiorno vale un anno. Anche se il corso di studi dura 3 anni. Quindi, 4 mesi dopo la ricezione, il permesso di soggiorno nuovo-nuovo scade, e siamo punto e a capo.

Chi lo sa che succede se uno di questi ragazzi si ammala a febbraio? Chi lo sa se il medico senza sapere nè leggere ne scrivere denuncerà il nostro studente?

Fatto sta che ieri uno di quesi studenti si è presentato alla farmacia dove lavora mia moglie, con una ricetta vergata su foglio bianco, e in un italiano stentato ha cercato di spiegargli la situazione. Aveva tonnellate di documenti dietro di se, compreso il nostro libretto. Era un po' preoccupato, naturalmente, anche se non ne aveva motivo, probabilmente. La farmacista gli ha dato quello che chiedeva, naturalmente.

Ora che ci penso, i nostri studenti non sono propriamente la media degli immigrati. Chissà che succederà alle immigrate clandestine incinte per esempio.

Lei dice che in Germania fanno già così. Ok. Io però scommetto che in Germania il permesso di soggiorno arriva in 2 giorni.

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