lunedì 29 settembre 2008

La fede calcistica


Io sarei milanista. Dico sarei perché non sopporto Silvio Berlusconi, e quindi mi viene un pochino difficile tifare per la mia squadra.

Sono diventato milanista alla scuola elementare, quando di Berlusconi non si parlava, semmai di Maldera, Albertosi, e soprattutto come allenatore il grande Nils Lidholm. Sarà che nel 79 vinse lo scudetto, e a quell'età i bambini delle elementari tendono a tifare per i vincitori. Insomma, ero milanista accanito.

Sono rimasto milanista negli anni bui degli scandali (di cui capivo molto poco), della serie B, del presidente Farina che fuggiva alle Seychelles. E gli amici che sfottevano perché il Milan partecipava alla Mitropa cup. Insomma, un vero supplizio, ma una fede è pur sempre una fede, e quella calcistica non ha nulla da invidiare a quella religiosa.

Poi arrivò il salvatore, nella figura di SB, che comprò il Milan per farne una squadra vincente. E subito SB mostrò il suo carattere. Via Lidholm (troppo vecchio) si prende il nuovo Sacchi dalle idee avanzate. All'inizio, abituato a Blisset e a Hateley (che sapeva colpire solo di testa, e se la palla gli arrivava bassa a 30 cm dal terreno, si accartocciava per colpirla di testa: una volta l'ho visto colpire di piede, e capì perché si ostinava a colpire con la cocuzza), ero un pò scettico. Poi mi esaltai quasi subito con Van Basten, Gullit e soprattutto con Virdis (ditemi quello che volete, ma Virdis era fondamentale).



L'anno dopo, avendo fatto la bocca alle vittorie, SB si mise in testa di essere un esperto di calcio. E decise di comprare Claudio Borghi. "Il nuovo Maradona", diceva lui, "farà faville in Italia". Vidi giocare Borghi in un'amichevole con il Milan e mi sembrò un brocco come tanti. Probabilmente Sacchi e gli altri dello staff dovevano essere della mia stessa idea, dato che alla fine Borghi fu parcheggiato al Como, e l'anno dopo rispedito in Argentina. Probabilmente, SB non fu molto contento del "rifiuto" di Sacchi. Già me lo immagino, avrà detto ai suoi collaboratori "va beh, questi sono i soldi, pensateci voi, ho altro di più importante da fare". E al posto di Borghi presero Rijkaard, non so se mi spiego.

Poi la storia è nota, come ad esempio il tentativo di appropriazione indebita degli schemi di Ancelotti. Oppure quando disse dell'acquisto di Nesta: "mi dispiace ma proprio non ce lo possiamo permettere", salvo concludere l'acquisto 24 ore dopo. E potrei continuare per ore.

Insomma, non ho più piacere a tifare quel baraccone di squadra che è diventata la mia squadra. Ora seguo il calcio sporadicamente e svogliatamente. SB mi ha tolto pure questo piacere, oltre al certo disagio che provo quando gioca la nazionale e mi viene da urlare "Forza Italia!"

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