martedì 29 maggio 2007

Ottimismo

Mah, non mi sembra che si migliori granché. Eppure sono sempre stato ottimista. Ma semplicemente non vedo cambi di direzione. Dopo Tangentopoli per lo meno c'era un certo entusiasmo ingenuo che ci faceva sperare nel cambiamento. Ma dopo tutti questi anni, non ci sono più ingenui in giro. Perfino i giovani sembrano sempre rassegnati. "Tanto se non hai la raccomandazione...", "... e chi ce l'ha un lavoro TI?". Nella migliore delle ipotesi, testa bassa a lavorare dalle 8 alle 22.00, sabato mattina compreso.

L'altro ieri sera sono stato a un matrimonio, ho conosciuto ragazzi della mia età farsi il culo con orari assurdi, vai e vieni da Livorno a Milano (chissà perché tutto il lavoro in Italia si trova a Milano. Ma hanno il monopolio del lavoro quelli lì?), e comunque cercare di non rinunciare alla famiglia, a mettere su figli. E voleva anche iscriversi a un Master alla Bocconi...

Mi direte: e non è un motivo di ottimismo vedere giovani che non si rassegnano, e lavorano per costruirsi un futuro?
Risposta: avreste dovuto vedere la sua faccia. E poi siamo sicuri che riusciranno questi giovani a costruirselo, sto benedetto futuro?

Come si fa a guardare ottimisticamente al futuro se ogni sera ti rimbombano il cervello di "voi giovani la pensione ve la scordate", con quel ghigno feroce di chi fra un paio di annetti ci fa il segno dell'ombrello a tutti quanti. (NOTA: perché lo sappiate, tra un po i nostri parlamentari avranno diritto alla pensione per aver fatto i "Big Jim" dei partiti in parlamento).



E come si fa a sorridere tranquilli quando ti sparano il prezzo al metro quadro di un appartamento, non dico a Milano, ma a Pisa - Ferrara - Vicenza - Prato - Grosseto etc.

Ma ora che ci penso una speranza c'è. Ora mi butto in politica, va. Chissà che non recupero un bel vitalizio anch'io.

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