venerdì 4 febbraio 2011

Visco sulla patrimoniale

Mentre ero in fila in banca, ho letto sul Sole 24 ore questo commento di Visco, in cui praticamente dice che la patrimoniale è un'idiozia. No, non usa questi termini, ovviamente: dice che è "inutile", ma l'implicazione più diretta è che sia un'idiozia proprio in quanto inutile. Una delle proposte analizzate da Visco è quella di Veltroni, e quest'ultimo non ci fa una bella figura, no.

Molto più ambiziosa e incisiva appare la proposta di Walter Veltroni che si pone l'obiettivo di riportare in alcuni anni il rapporto debito/Pil all'80% e quindi di ridurre il debito di ben 40 punti, attraverso tagli alla spesa corrente, valorizzazione (alienazione?) del patrimonio pubblico e un'imposta straordinaria sul patrimonio a carico del 10% più ricco della popolazione. Poiché dai primi due interventi è difficile ipotizzare di ricavare più di 3-4 punti di Pil, l'onere dell'aggiustamento ricadrebbe pressoché interamente sul prelievo patrimoniale che riguarderebbe poco meno del 40% della ricchezza (38%): si tratterebbe di circa 240mila euro a famiglia, corrispondenti al 20% circa della ricchezza da esse posseduta!
Cos'ha Veltroni, la segatura nel cervello? Da qualunque parte di provi a guardare l'ipotesi della patrimoniale, si tratta di un furto di dimensioni gigantesche a danno di alcuni privati cittadini, furto che tra l'altro rischierebbe di non risolvere un bel nulla.

Visco conclude così:
Esiste un solo esempio di paese che, partendo nel 2000 da uno stock di debito superiore a quello attuale italiano, è riuscito in meno di 10 anni a portarlo all'80% (prima della crisi): si tratta del Belgio che ha mantenuto per tutto il periodo un surplus primario delle dimensioni di quello che l'Italia aveva nel 2000, ottenuto ahimè, grazie a una pressione fiscale più elevata di quella media europea dei due punti di Pil. Si possono scegliere vie diverse, ma soluzioni definitive e miracolose non esistono. Ci attendono comunque lunghi anni se non di sofferenza, di duro lavoro e impegno.
Se Visco non fosse così ostentatamente antipatico (ma mai come Tremonti, eh), e se non avesse questa fama da vampiro (sostanzialmente immeritata secondo me) forse sarebbe ancora l'uomo giusto per riorganizzare le proposte economiche del PD (perché con Fassina non ci siamo proprio, caro Bersani).

Leggetevi anche questo se avete tempo, dove un grande Alberto Bisin dice sostanzialmente che il PD dovrebbe dichiarare fallimento e farsi da parte. E purtroppo, non ha tutti i torti.

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