giovedì 25 novembre 2010

Chi lavora per i baroni

Ieri sera la ministra Gelmini ha dichiarato che gli studenti sarebbero appoggiati dai baroni:
"I baroni, attraverso alcuni studenti, tentano di bloccare una riforma che rende l'Università italiana finalmente meritocratica, che pone fine al malcostume di parentopoli, che blocca la proliferazione di sedi distaccate inutili e di corsi di laurea attivati solo per assegnare cattedre ai soliti noti". È quanto afferma il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che ritiene "inquietante la saldatura tra i baroni e gli studenti che protestano contro la riforma dell'Università".

Secondo il ministro "non è un caso se tra le prime 150 Università del mondo non c'è un solo ateneo italiano". 00Gli studenti che manifestano, sobillati dai baroni, difendono questo tipo di Università e vogliono - conclude il ministro - che nulla cambi".
La dichiarazione è stata rimbalzata da tutti i mezzi di informazione, pro e contro il governo. Il messaggio che è passato è "gli studenti aiutano i baroni". Naturalmente, martella che ti martella, sono sicuro che questa idea sia entrata nella testolina di parecchi. Trucco vecchio questo, ma infallibile: se ripeti un concetto un numero sufficiente di volte, la maggior parte degli ascoltatori si convincerà della sua verità.

Oggi si può leggere su Repubblica che Enrico Decleva, presidente della CRUI (la conferenza dei Rettori), approva la riforma, anche a nome di tutta la CRUI. Posizione tra l'altro stranota.

Ora, è noto che l'intersezione tra l'insieme dei rettori e l'insieme dei baroni è non nullo. Non voglio spingermi a fare percentuali: però penso che difficilmente qualcuno potrà smentirmi se affermo che alla maggior parte dei rettori la definizione di "barone universitario" calzi a pennello. Diciamo la maggioranza, dai.

Ricapitolando: la maggioranza dei rettori sono baroni; l'organo collegiale dei rettori, la CRUI, approva la riforma Gelmini: ergo, a molti rettori piace la riforma.

A questo punto,
  • o i baroni sono degli sporchi doppiogiochisti (appoggiano la riforma ufficialmente, e nel frattempo sobillano gli studenti);
  • oppure i baroni con questa riforma dormiranno sonni tranquillissimi, altro che porre termine al malcostume etc.
Mi sentirei però di escludere la prima ipotesi, perché difficilmente gli studenti si lascerebbero fregare così facilmente, non credete?

Quindi, chi sarebbe dalla parte dei rettori, caro Ministro?

2 commenti:

  1. Ma dai, ma te la vedi la Gelmini mettersi contro i baroni? Quelli fanno paura, mica gli studenti che li puoi sempre zittire a suon di manganellate...

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  2. macchè paura, sono tutti maneggioni e politicanti in realtà. E' tutta una questione di rapporti di forza, altro che. E poi oggi scopro che Decleva è stato contestato in CRUI per le sue uscite pubbliche ...

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