giovedì 24 settembre 2009

Tutta chiacchere e distintivo

Scrivo ancora a proposito del MIUR, per commentare questa tristissima figura di m... (l'ennesima) collezionata dal nostro ministero.

"La Repubblica" ci racconta oggi la vicenda del prof. Claudio Fiocchi, medico in USA, il quale viene invitato qualche mese fa dal MIUR quale "reviewer" dei progetti PRIN.

Il prof. Fiocchi è italiano solo di nascita, ma da sempre abituato a lavorare all'estero. Viene contattato perché da quest'anno il MIUR ha deciso di rivolgersi a revisori "esterni", ovvero non residenti in Italia. Probabilmente, l'intenzione è di "minimizzare" la possibilità di condizionamenti. Nella lettera di invito, a Fiocchi viene raccomandata la massima discrezionalità. Peccato che la discrezionalità sia violata proprio dal ministero, dato che Fiocchi comincia a ricevere pressioni piuttosto insistenti. Dopo un po' manda una lettera al ministero per raccontare i fatti e dimettersi. Attenzione adesso a questo particolare: il professore non riceve alcuna risposta dal ministero per oltre un mese.

Dopodiché il Fiocchi decide di rendere pubblica la sua storia rivolgendosi ai giornali, e naturalmente si rivolge a Repubblica (che non è mica scemo, il professore). A stretto giro, il ministro risponde promettendo un'inchiesta "conoscitiva", e chiedendo al prof. di restare per aiutarla a sconfiggere il malcostume. Bene, brava, bis.

Ci sono almeno due possibili interpretazioni:
  1. La più probabile è che il ministro non sapesse niente della storia. Appena saputo, ha cercato di mettere una pezza;
  2. La seconda è che il ministro (o qualche suo stretto collaboratore) abbia ricevuto la lettera, e abbia deciso di insabbiare la cosa per evitare brutte figure.
Comunque sia andata, capite da voi che non siamo messi affatto bene.

Primo, è evidente che il ministero è pieno di persone come minimo inadeguate , a tutti i livelli. A cominciare dal ministro, che ha zero esperienza in materia, e pochissima esperienza politica; per continuare con l'ineffabile sottosegretario Giuseppe Pizza (quello della nuova DC), per scendere poi a dirigenti e dipendenti.

Secondo. Le proposte di progetto sono state consegnate a Febbraio. Siamo a settembre ancora nel bel mezzo del processo di revisione. Quando possiamo aspettarci di vedere i risultati? e il nuovo bando quando uscirà? Vedete, altre agenzie più serie (ad esempio la Comunità Europea) garantiscono tempi piuttosto certi per il processo di revisione. Qui invece niente, neanche un accenno. "Quando si sapranno i risultati?" chiedi all'ufficio competente del ministero. "Non si sa". Si mormora che per i progetti FIRB (quelli dedicati ai "giovani ricercatori") non sia ancora neanche partito il processo di revisione. I giovani saranno un po' meno giovani quando (e se) riceveranno i finanziamenti.

Terzo. Apprendo dagli amici di NfA che il dominio http://www.civr.it non è stato rinnovato. Sembra che il dominio fosse stato registrato dal rettore dell'Università di Chieti-Pescara, Franco Cuccurullo (come persona fisica), mentre il sito http://www.cnvsu.it è registrato dal Politecnico di Torino. E non dal ministero. Probabilmente Cuccurullo si è stancato e non ha rinnovato. Il sito http://www.anvur.it invece è gestito da lui.
Che dire? siamo al dilettantismo allo stato puro, e si vede in tutti i siti gestiti direttamente o indirettamente dal Ministero (io vi farei vedere il sito del CINECA dedicato a noi docenti, in particolare le modalità per inserire le proprie pubblicazioni e quelle per proporre un progetto).

Quarto. La faccenda della classifica di merito fra Università si è ingarbugliata parecchio. Sempre su NfA, Alessandro ci da delle dritte. Nei commenti, poi, si trova il link a questo documento. La situazione si sta facendo molto calda.
Perché, vedete, io apprezzo anche la buona volontà del ministro e di tutto il ministerio. Ma faccio anche notare che, dopo 2 mesi dall'annuncio, ancora non sono stati resi noti i criteri e i dati grezzi in base ai quali è stata stilata la famosa classifica di merito delle Università. E' troppo chiedere un minimo-minimo di trasparenza in queste cose? E poi vi stupite se vi danno addosso?

Insomma, io concluderei come ho titolato. Come per altri membri di questo governo, il ministro Gelmini fin'ora si è dimostrata "tutta chiacchere e distintivo".

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