mercoledì 22 luglio 2009

Il razzismo strisciante

Ieri ho letto che un ragazzino di origini napoletane veniva costantemente insultato a scuola. Poco importa che si trattasse di Treviso. Perché poco sotto ho lettoo che un uomo di colore è stato aggredito e insultato a Napoli.

La stupidità non ha colore, nè latitudine, e mi chiedo come sia possibile che un napoletano che si offende per il razzismo (?) dei trevigiani vada poi a insultare l'immigrato sotto casa.

C'è un "problema razzismo" in Italia? Oppure c'è un problema sicurezza che rende i cittadini insofferenti? Forse questi atti sono la spia di un problema più grande?

Non credo che ci sia un rapporto diretto di causa-effetto tra (ad esempio) l'episodio del deputato della Lega Matteo Salvini che cantava quella canzonaccia razzista sui napoletani e quello che è successo a Treviso. In effetti, sempre a Treviso è successo un episodio praticamente analogo l'anno scorso (quindi ben prima di Salvini) e il padre era venuto a parlarne in TV qualche tempo perché rappresentante di una associazione di genitori che combattono il fenomeno del bullismo. In quel caso il bambino era napoletano per metà (da parte di madre). Anche in quel caso i dirigenti scolastici si erano disinteressati del problema fino a che non si era arrivati a conseguenze psicologiche pesanti nel bambino.

Dicevo che probabilmente non c'è rapporto di causa-effetto diretta tra la performance di Salvini e il caso del bambino a Treviso. Però non dimentichiamoci che Salvini è compagno di partito di Gentilini, e indovinate di che città fosse sindaco Gentilini?

La Lega sta cercando da tempo di smentire la sua tristissima fama di forza politica xenofoba e razzista con una spericolata operazione di maquillage. Elementi come Gentilini e Borghezio sono passati al lavoro nelle retrovie. Vengono mandati in TV e nei posti chiave personaggi più presentabili. Ma è difficile smentire le proprie tendenze xenofobe quando:

1) Nessun dirigente leghista ha criticato la performance di Salvini, nessun dirigente ne ha chiesto le dimissioni;
2) Quando lo stesso Salvini propose vagoni separati per gli immigrati nella metrò di Milano, la faccenda fu derubricata a "boutade", o peggio a "provocazione" (sentite questi);
3) Anzi, Salvini è stato mandato in Europa, con la raccomandazione di non mettersi in mostra per un po' di tempo;
4) Con l'intenzione probabilmente di prenderci tutti per il c., Salvini ha dichiarato di essersi dimesso da deputato solo perché incompatibile con il mandato EU, ed ha invece annunciato che si sarebbe presenteto all'Europarlamento con la maglia del Napoli (ma sembra che nessuno l'abbia mai visto);
5) Per un mio fastidio personale, eviterò di citare troppo le performance "francesi" dell'On. Borghezio, anche queste mai criticate da alcun dirigente della Lega, o le dichiarazioni di Gentilini.

Comportamenti del genere non passano inosservati. Se compiendo un'azione, generalmente considerata riprorevole, non paghi alcun prezzo, anzi ricevi anche un premio, vuol dire che quell'azione è lecita, anzi lodevole. E se è lodevole per Salvini, sarà lodevole anche per il politico locale e per l'uomo comune.

Aggiungete che, dopo alcune flebili proteste dei soliti quattro gatti dell'opposizione, l'incidente di Salvini è passato in secondo piano, e nessuno sembra più farci caso. Aggiungete che "incidenti" come questi si ripetono da decenni. Aggiungete che governo e alcuni enti locali, con i loro atti, stanno lentamente "legalizzando" l'apartheid verso gli "altri" (immigrati e meriodionali): ad esempio, classi separate nelle scuole, o perfino posti riservati per settentrionali.

Che cosa dobbiamo subire ancora prima di dare per assodato che la Lega è una forza razzista? E dato che la Lega è al governo, che dobbiamo dire di questo governo che accoglie al suo interno e lascia mano libera al Ministero dell'Interno a una forza politica razzista? Che deve succedere ancora? Dobbiamo per forza chiudere gli occhi e le orecchie di fronte ai razzisti che rialzano la testa e la voce? Dobbiamo per forza lasciare campo libero al razzista che si trova in ognuno di noi? Dobbiamo percorrere un'altra volta tutto il vergognoso viale fino in fondo al cuore nero dell'Italia, fino alle leggi razziali?

Bisogna fare qualcosa, tutti noi dobbiamo fare qualcosa. Mi rivolgo ai blogger più famosi e seguiti di me (che mi limito ai soliti 15 gatti): se ve la sentite, chiedete ad alta voce l'espulsione di Matteo Salvini dalla Lega Nord.

Se davvero la Lega Nord vuole dimostrare di non essere una forza politica razzista e xenofoba, non c'è alternativa:
DEVONO CACCIARE IMMEDIATAMENTE MATTEO SALVINI DALLA LEGA.

2 commenti:

  1. penso che per dimostrare di non essere razzisti non basti cacciare salvini

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  2. @federica: grazie per il contributo: certo che non basta, ci mancherebbe. Però è anche vero che cacciare Salvini è il minimo che si possa fare per andare nella direzione giusta.

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