sabato 6 giugno 2009

Una persecuzione

Quei quindici lettori che leggono le mie note lo sapranno bene: il nostro primo ministro non mi sta per niente simpatico. Logico quindi che vorrei sentirne parlare il meno possibile.

In Italia, sotto elezioni, è impresa disperata, a meno di non andare a rintanarsi in cima a qualche montagna. Se hai qualhce minimo interesse e vuoi tenerti informato su un qualsiasi mezzo, giornale, radio o TV, non scappi. O c'è lui in persona, o uno dei suoi portavoce, oppure l'opposizione che lo contrasta. In ogni caso è il re assoluto dell'esposizione mediatica. Se si parla di calcio eccolo saltare fuori con l'affaire Kakà; se compri un qualsiasi giornale, almeno una pagina è dedicata a quello che ha detto o fatto, e o sono lodi sperticate, o critiche ferocissime. Ora ha invaso anche i giornali di gossip. Per non parlare dei suoi interventi diretti: "Porta a Porta", "Matrix", "Radio Anch'io", "28 minuti", ecc. E perfino all'estero, alla CNN. Dei monologhi, più che delle interviste (*). Apro il "reader" e l'80% dei blog parla/sparla di Berlusconi. Niente, Internet mi è nemica.

Ho ingenuamente pensato che andando all'estero avrei respirato un po'. Macchè. Dieci giorni fa sono stato in Svezia. Accendo la TV, ed eccoti un servizio su di lui e Noemi. Non capisco lo svedese, ma non mi sembravano apprezzamenti. Questa settimana sono stato a Losanna per una conferenza. Accendo la TV svizzera (in francese) ed ecco un altro servizio sul nostro. Ancora una volta, poco amichevole. Mia sorella è in vacanza in Portogallo, e indovinate un po', lunghi servizi sulle TV portoghesi.

Se poi esco la sera con gli amici stranieri, è solo questione di tempo prima che mi rivolgano la domandina "oh, and by the way, what about the latest Berlusconi's story?", con un sorrisetto di sfottò stampato sulla "ghigna" che mi fa "inturciniari i buredda". Di solito cerco di svicolare: "please, I prefer to not speak about him", ma è inutile, dopo un po' cominciano a parlarne fra di loro, chiedendosi/mi come mai gli italiani continuino a votarlo. Naturalmente, questa storia va avanti da anni.

"Ogni limite ha una sopportazione" diceva Totò. Ora ditemi, amici miei, che ho fatto di male per meritarmi tutto questo? Vedete, se SB perdeva le elezioni, io potevo almeno stare un po' tranquillo. Figuratevi se davano la stessa esposizione mediatica a Franceschini, a Veltroni o a Prodi, e perfino a Casini o Fini. Per quanto possano starmi antipatici o simpatici questi personaggi, mi avrebbero lasciato vivere tranquillamente la mia vita senza assillarmi con le loro fesserie dalla mattina alla sera. Ma con Berlusconi questo non è possibile, non si può sfuggire.

Che ne dite, sarà una punizione divina per il mio essere ateo?

(*) Notate che in queste interviste ha parlato di tutto tranne che di politica europea, naturalmente.

3 commenti:

  1. È che non lo capiamo o non lo meritiamo a seconda dei punti di vista! Comunque domani sarà peggio.

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  2. http://lucamassaro.blogspot.com/2009/05/il-tiranno-rompicoglioni.html

    Scusa l'indelicatezza di una mia citazione, ma volevo partecipare al tuo medesimo sconforto.
    :-(

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  3. @juhan: se perde sarà sicuramente peggio. Se vince o pareggia, boh. Non so cosa sperare!

    @luca: non avevo visto questo tuo post, ultimamente sono stato impegnato e non ho avuto tempo di leggere molto!
    Non la considero un'indelicatezza, puoi venire a mettere link ogni volta che vuoi! Comunque, è triste vedere che non è solo un mio problema...

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