domenica 8 febbraio 2009

Uomini e caporali

Avevo quasi deciso di chiudere la mia serie di post sulla vicenda Englaro.
Senonchè, pochi minuti fa il Tg1 manda in onda: prima un commovente servizio sulla storia di Beppino Englaro. Poi l'intervista al presidente del Senato, Renato Schifani. Quindi un discorso di Berlusconi. Roba per stomaci forti. Ho quindi deciso di scrivere questo sfogo, non tanto sulla vicenda della povera Eluana, quanto sul comportamento dei personaggi che prendono parte alla tragedia.

Non credo si possano avere dubbi sulla statura morale dei contendenti. Da una parte c'è un uomo onesto, testardo, un contadino friulano che porta avanti la sua battaglia per "liberare Eluana". Da 17 anni quest'uomo e sua moglie soffrono per la figlia. Da 10 anni Beppino combatte per avere il diritto di compiere la volontà di sua figlia. Avrebbe potuto italianamente accordarsi con medici compiacenti, snza sollevare polveroni. Nel suo interesse, avrebbe potuto scegliere la solita italica scorciatoia. Invece, testardo e onesto, vuole fare tutto secondo legge. Peccato che la legge non ci sia.

Dall'altra parte c'è un uomo che, nonostante il potere e la posizione che dovrebbero imporgli una certa dignità di parola e di azione, non perde occasione per parlare a sproposito ("potrebbe anche avere figli", "mi hanno detto che ha anche un bell'aspetto") , per offendere il contendente ("vogliono solo liberarsi di lei", "sarebbe omicidio", ecc.) , e per fare battute da bar di cattivo gusto. Non possiamo neanche denunciarlo per ingurie perché protetto dal lodo Alfano. Intoccabile, si permette di offendere e sbeffeggiare chiunque si ponga sulla sua strada, dalla più alta carica dello stato fino all'uomo della strada.

Nella dialettica fra questi due personaggi, Berlusconi non ha mancato di dimostrare la sua pochezza: Beppino Englaro nel 2004 inviò una lettera alle più altre cariche dello stato, ma ricevette risposta solo da Ciampi e dal presidente del Senato. Berlusconi smentisce immediatamente di aver ricevuto alcuna lettera: prontamente controsmentito da Beppino che ha conservato le ricevute di ritorno.

Beppino Englaro è per me un uomo. Berlusconi è un caporale della peggior specie.

Gli italiani hanno dato a un figuro come Berlusconi tutto il potere possibile. E costui, senza ritegno e senza vergogna si lamenta di non averne ancora abbastanza. Ne vuole sempre di più. Per quel poco che conosco la natura umana, Berlusconi non si fermerà, e finché avrà fiato in corpo vorrà sempre più potere.

4 commenti:

  1. Sono tra i Padagni: che sono tutti con Berlusconi e PapaRatzi. E gioiscono che stanno vincendo e che oggi riusciranno a dividere l'opposizione sull'approvazione della legge anti-Eluana. Credo che ormai siamo alla fine della democrazia, resta da vedere se fascisti e preti si divideranno il potere.

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  2. E Voi, sareste il baluardo della democrazia? Far morire di fame e sete un'essere vivente è "democrezia"? Fate schifo..

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  3. Beppino Englaro è un eroe? E questo allora è un pazzo?
    Lettera di Pietro Crisafulli, padre di Salvatore Crisafulli uscito dal coma dopo 2 anni
    http://cdv.splinder.com/post/19776709/Lettera+di+Pietro+Crisafulli%2C+

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  4. Caro Luka,

    Beppino Englaro è un uomo perché non cerca scorciatoie. Se voleva ammazzare la figlia, poteva farlo mille volte senza tirare in ballo tutto 'sto casino.

    Crisafulli dice che Beppino Englaro mente? Può denunciarlo. Se ha testimoni da tirar fuori che confermino la sua versione, lo denunci e riapra il caso. Crisafulli ha modo di fermare "il boia". Perché non l'ha ancora fatto? Non resta molto tempo, mi pare. Se vuole salvare Eluana deve spicciarsi, andare alla procura di Udine e denunciare. La "macchina della morte" si fermerà in un baleno.

    Secondo. Luka, hai per caso avuto un parente, o un conoscente o un amico in condizioni simili a quelle di Eluana? Io sì, anche se solo per 15 giorni. So cosa si prova. Spero che anche tu sappia quello che dici.

    Infine, questo post non era su Eluana. Si può essere d'accordo oppure no con Beppino Englaro. Non si può però negare che sta seguendo una strada pubblica e sta facendo tutto alla luce del sole.

    Al contrario di quell'altro che si contraddice continuamente, spesso a meno di 24 ore.

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