sabato 13 settembre 2008

Gli sprechi dell'Università


Ci sono paesi in cui la ricerca scientifica è molto ben finanziata, forse troppo bene. Uno di questi paesi è la Svezia.

Nel passato ho avuto a che fare con una piccola Università svedese vicino Stoccolma perché fino a qualche tempo fa lì insegnava un mio amico e collega austriaco che da qualche anno si è spostato più al caldo in Germania. All'epoca avevo instaurato buoni rapporti con tutto il gruppo di ingegneria informatica che ultimamente si occupa di Software Engineering per sistemi Embedded. CI sono stato spesso per riunioni di progetti, commissioni di dottorato, etc. Questo gruppo un paio di anni fa ha ricevuto un grosso finanziamento dal governo svedese per un progetto di ricerca su questi temi (qualche milione di euro, per intenderci, da far impallidire i "quattro citti" che riceviamo in Italia per i progetti PRIN o FIRB). Che ci fanno con questi soldi? principalmente ci pagano borse di dottorato, poi viaggi e conferenze, acquisto computer, etc.

L'anno scorso mi contattano perché vorrebbero venire in Italia per un meeting e avevano bisogn di qualche suggerimento per la logistica. Pensavo che volessero partecipare a una conferenza, o altro incontro ufficiale. No, vogliono organizzare un loro meeting in Italia. La faccio corta: dopo uno scambio di e-mail, finalmente il quadro mi è chiaro:
  • 10 giorni a settembre in Italia alloggiati in un Hotel sul lungomare di Viareggio
  • 20 persone circa tra professori, ricercatori e studenti di dottorato, tutti svedesi
  • affitto della sala meeting del suddetto albergo
  • 2 giorni di presentazione dei risultati della loro ricerca di fronte a 2 (dico 2) ricercatori italiani e 4 (dico 4) studenti di dottorato italiani
  • Cena sociale nel miglior ristorante di Viareggio, con invito agli italiani di cui sopra;
  • altri 2-3 giorni di lavoro con riunioni sul progetto, esclusivamente tra svedesi;
  • i restanti giorni interamente di vacanza in Toscana.
In totale, 4-5 giorni di lavoro su 10. Mi sono permesso di chieergli perché non si fossero riuniti in Svezia. La risposta è stata che sarebbe stato difficile per loro mettere tutta questa gente insieme, e anche se ci fossero riusciti, non sarebbero stati molto concentrati, perché ognuno avrebbe avuto i suoi soliti impegni di lavoro e gli impegni familiari a rompere la concentrazione. Facendo così, invece, sarebbero stati "costretti" a sedersi tutti intorno a un tavolo per discutere del progetto, perché lontano da casa e dall'ufficio, e quindi dalle distrazioni. Il mio amico austriaco mi ha confermato che queste "gite organizzate" sono piuttosto comuni in quell'Università. Mah, sarà. Non sono sicuro però che il rapporto costo/benefici sia tanto ottimizzato in questo caso.

In conclusione? Forse vi aspetterete che dica qualcosa tipo: "tutto il mondo è paese, sprecano in Svezia come in Italia". In realtà, non sono così stupido e qualunquista. In Svezia hanno tantissime risorse e un sistema molto diverso dal nostro, tanto diverso da essere difficilmente comparabile. L'aneddoto di cui sopra non ha portato alcuna conseguenza ai miei colleghi svedesi, evidentemente il loro governo accetta tranquillamente questo tipo di spese caricate sul progetto (la mia amministrazione, invece, una volta mi ha contestato uno scontrino su cui erano segnati un panino e 2 birre: sicuramente avevo offerto una birra a qualcun'altro, quindi me la depennarono dal rimborso!).

Tuttavia, lasciate che faccia una semplice considerazione (che magari riprenderò in uno dei miei successivi post): anche in paesi considerati "onesti per definizione", certe categorie finiscono prima o poi per "sedersi sugli allori" e prendersi delle libertà sinceramente imbarazzanti nel resto d'Europa. In altre parole, non esiste il sistema perfetto, né il popolo perfetto.

Skål!

PS: nell'immagine, si vede un scorcio dell'edificio principale dell'Università in questione.

5 commenti:

  1. Fanno solo bene ;-)
    Il problema è che spesso non si riesce a non esagerare, e si finisce come l'Alitalia.
    Bisognerebbe trovare il punto di lavoro, accontentarsi e cercare di far durare i privilegi più a lungo possibile.
    Ah, la saggezza, la saggezza!

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  2. Posso chiederti che università?

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  3. @fabristol: a dire la verità mi ero ripromesso di non dirlo, ma ormai (ho anche pubblicato la foto!)...
    si tratta della Malardalen University di Vasteras (con tutti gli accenti sbagliati), qui il link:

    http://www.mdh.se/

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  4. Vasteras!? non sapevo avesse un università. A Vasteras ci sono stato. carina ma piccola, tanto che non pensavo avesse un'università.

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  5. Oltre all'università, hanno anche il "power big meeting" (http://www.bigmeet.com/). Roba da matti! Mai visto tanti ubriachi come a Vasteras durante il power meeting!
    Sei mica stato lì per quello? :)

    A parte gli scherzi, l'università è piccola e recente, ma effettivamente hanno preso dei buoni "pezzi" in Software engineering. Solo che di solito i professori stranieri non resistono a lungo in svezia, e dopo un po se ne vanno in posti più assolati... quindi, non so se riusciranno a resistere a lungo come dipartimento!

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