domenica 11 settembre 2011

Nausea

Non ho molta voglia di scrivere sul blog. Tornato dalle ferie ho trovato subito montagne di cose da fare, certo. Ma più di tutto, ho un senso di nausea quasi costante che mi chiude la bocca dello stomaco. Leggere i giornali, guardare la TV, partecipare alle riunioni di facoltà, perfino leggere i miei amici dei blog, tutto mi da nausea.

La nausea presto si trasformerà in vertigine lo so: ho come la sensazione di vivere sfasato, e tutto quello che sento, che leggo, che vedo, mi sembra vecchio, già visto, inadeguato, fastidioso. Non sono più in sync con il resto del mondo, è il momento del pessimismo cosmico.

Questa sera, per esempio, noto in TV la pubblicità della nuova auto della Citroen, DS4 mi sembra. La reclame parte sostendendo che nella nostra società tutti dicono sì. Siamo degli yes men, così sostengono i creativi. Seguono immagini più o meno convincenti, poi all'improvviso: "ma ora è il momento di dire no!", ed ecco apparire l'auto. Ah bello eh, come lavaggio del cervello. Se solo imparassimo a dire no alle cose serie, a quelle che contano veramente, se solo imparassimo a ribellarci sul serio.

Poi, improvvisamente mi torna in mente quest'altro: "Ci hanno insegnato che nella vita bisogna dire no, ma in realtà è falso, bisogna imparare a dire sì".

Ma andate tutti al diavolo.

(eh, scusate, magari è solo il rientro dalle vacanze, forse poi mi passa).

4 commenti:

  1. Be', potrei dire che se guardi "la pub" è ovvio che ti viene la nausea.
    No, troppo facile.
    Io sono a un punto in cui non riesco minimamente a programmare. Vivo alla giornata, anzi, al minuto. Ciouncasinoincasa. E anche in macchina e in ufficio...
    Paradossalmente mi snervo anche e soprattutto quando mi posso dedicare a cose che mi piace fare, in casa o al lavoro, perché ho come l'impressione di stare fuori fase, di preoccuparmi delle cose sbagliate o per lo meno di cannare le priorità.
    Non so se c'è qualche affinità, ma ti capisco.

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  2. @weissbach: sulle pubblicità di solito sono più tollerante, so che è il loro lavoro, e al massimo ci rido su. In fondo la pubblicità è comunque opera di ingegno. Adesso mi danno il voltastomaco, soprattutto quelle così aggressive.

    E anch'io c'ho un casinoincasa, e problemi di salute in famiglia, ecc. Ma più di tutto, il problema è che al lavoro ho perso l'entusiasmo. Anch'io vivo alla giornata, ma io non so farlo, e non posso farlo, perché sono ricercatore, e per contratto devo guardare al futuro, e sarebbe meglio se incidentalmente mi appassionassi a questo futuro.

    Ma se guardo al futuro adesso non vedo niente, ed ecco lo sfasamento e la nausea e il senso di inadeguatezza. Spero passi presto.

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  3. Questa cosa che "è il loro lavoro" mi ricorda tanto quelli che "stavano solo eseguendo gli ordini" ;-)

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