sabato 20 novembre 2010

Opporsi

Domani vado in Svezia, vicino Stoccolma. Lunedì devo fare l'opponent (il controrelatore, ovvero l'avvocato del diavolo) di un candidato PhD svedese (cioè, più o meno svedese: mi sa che è di nazionalità Giordana). In Svezia funziona così:

1) il candidato fa la sua presentazione di 30 minuti circa di fronte al committee.

2) Poi parla l'opponent per circa un'ora (*), durante il quale ci si aspetta che critichi il lavoro di tesi

3) Poi il candidato risponde ai rilievi dell'opponent,

4) e infine ci sono le domande dal committee.

In pratica dovrò fare la carogna bastarda e assetata di sangue (**). Di solito, quando devo distruggere qualcuno mi bastano 10 minuti, quindi stamattina sono qui che leggo e rileggo la tesi, cercando di capire come riempire tutto il tempo a mia disposizione! Qualche suggerimento? Mi metto a raccontare qualche barzelletta alla Berlusconi?

(*) La Svezia è l'unico paese al mondo dove il controrelatore fatica più del relatore. Mah.

(**) Ma poi alla fine sono sempre troppo buono, ed è per questo che è la seconda volta che mi chiamano a fare l'opponent.

3 commenti:

  1. Immagino che quelli là ti lascino parlare inglese! Però potresti sempre fare la traduzione dei concetti principali in finlandese (occhio alla declinazione).

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  2. Secondo me, se parlassi finlandese in Svezia, mi tratterebbero male indipendentemente dalla declinazione!
    :)

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  3. Non conviene essere buoni allora.

    Io ti consiglierei la barzelleta sulla renna gay e la Bindi. Conoscendo gli svedesi sicuramente apprezzeranno.

    A proposito degli svedesi, basandomi sull'esperienza personale del mio viaggio di lavoro lì, devo dire che rimasi molto positivamente impressionato dalle loro qualità umane e dalla loro socievolezza. Infrangendo un po' lo stereotipo che mi portavo dietro. Non so se si tratta di una peculiarità di quell'ambiente specifico però.

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