domenica 27 settembre 2009

E. si annoia

Mio figlio ha cominciato la prima elementare da due settimane. L'altro ieri se ne uscito con: "ma papà, mi fanno fare le stesse cose della scuola materna!". Gli ho risposto che deve avere un po' di pazienza, perché non tutti i bimbi hanno fatto la scuola materna come lui.

E però, niente più pagine di aste come ai miei tempi ...enta e più anni fa. Invece, fa esercizi come "colora l'interno della figura", oppure "collega le figure simili", roba che in effetti lui faceva già a 3 anni.

Mio figlio sa a memoria "Il mio primo libro dello spazio", sa cosa disse Armstrong quando posò il suo piede sulla luna, quanti satelliti ha Saturno, il periodo di rotazione di Venere. Come volete che possa essere stimolato da "segui la linea tratteggiata"?

Non mi fraintendete: ha una bravissima maestra che sa il fatto suo. Ma sono 24 bambini, uno con handicap grave, e lei deve stare dietro a tutti. E poi deve seguire il programma.

Speriamo inizino presto a imparare a scrivere, ma dispero. Che ne pensate?

5 commenti:

  1. La scuola è cominciata da pochi giorni, dovete avere pazienza, magari fra un po' parlando con la docente potrai far presente il disagio del bambino.
    Quasi certamente non sarà l'unico ad essere avanti alla media della classe, per cui non credo che ci saranno problemi insormontabili, l'insegnante saprà probabilmente regolarsi.

    Di solito problemi seri sorgono quando la distanza tra la maturità di un bambino e il resto della classe è decisamente netta: sa leggere, far di conto e scrivere...in quel caso possono esserci problemi effettivi.

    Io sarei fiducioso e tranquillo e darei (dopo aver parlato con la docente) tempo la tempo.

    Ciao

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  2. Sì, neanch'io voglio banalizzare gli eventuali problemi didattici che potrebbero manifestarsi.
    Ma in ogni caso credo che anche il capire che certe cose vanno fatte - e la disciplina che serve per farle - siano cose che la scuola dà l'opportunità di imparare.
    Mio figlio adesso è in seconda e per lui colorare è stata un'imposizione lancinante.
    Ma, considerato che la sua quantità oggettiva di lavoro era la metà di quello che mia moglie dà ai bimbi della materna, l'ostacolo più grosso è stato capire che deve mettersi d'impegno e sbrigarsi.
    Da un lato era l'unico della classe che si trovava con delle rimanenze da fare a casa, dall'altro era avanti due o tre anni agli altri su certe conoscenze...
    Non mi dilungo, ho sbrodolato anche troppo per uno che non sa nulla della situazione lì da voi.
    Ma non aver fretta neanche tu ;-)

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  3. "quanti satelliti ha Saturno" con Cassini è una funzione del tempo. Quando ero piccolo io erano 9, hanno avuto un inflazione superiore a quella della lira.

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  4. Grazie a tutti! L'unico rischio che vedo e' che si "disinnamori" della scuola, ma credo che anche per questo bisogna saper aspettare. Si', soprattutto cerchiamo di imporgli una disciplina, cioe' i compiti deve farli anche se li trova banali. Per fortuna mia moglie ogni tanto ha il tempo di sedersi accanto a lui per seguirlo.
    Vediamo che succede fra sei mesi...

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  5. E'questo che non sopporto della scuola pubblica italiana. Questo dover costringere i bambini bravi a seguire le stesse lezioni dei bambini che sono più indietro. Dovrebbero fare dei test preliminari e inseirire i bambini con buone capacità in classi più avanzate. Capitò anche a me. Io ebbi la fortuna (o sfortuna) di saper leggere e scrivere prima di andare a scuola (mia madre mi aveva insegnato) e mi annoiavo a morte. In pratica questi tipi di bambini sono pronti per la seconda elementare non per la prima.

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