mercoledì 1 aprile 2009

Pedro

Mio suocero Pierino Fornaciari si è spento il 23 febbraio 2009. L'ho conosciuto tardi, nell'ultima parte della sua vita, ma da quel che ho potuto sapere, è stato veramente un grand'uomo. Noi due ci trovavamo molto bene a discutere insieme su un po' di tutto, ultimamente soprattutto di politica.

E' stato fino all'ultimo una persona lucidissima, razionale, una persona che ha sempre usato la ragione come metro per tutto in tutta la sua vita. E' stata una delle poche persone veramente libere che io abbia mai conosciuto.

Se volete sapere il perché del titolo di questo post, potete leggere un breve riassunto della vita di Pierino qui.

Da parte mia, voglio solo raccontarvi un piccolo dettaglio che dimostra la sua apertura mentale: lui professore d'italiano, poco pratico della lingua d'Albione, possedeva vari libri scientifici in inglese nella sua immensa biblioteca, tra i quali ho trovato:
  • Un testo di geometria non euclidea di Lobačevskij tradotto dal russo (con sottolineature);
  • Alcune raccolte di saggi di Turing e Von Neumann sugli automi (contenenti foglietti di appunti);
  • Testi di microbiologia, di neurologia e di malattie infettive.
D'altronde, è stato abbonato a "Le scienze" fino alla morte.

Riposa in pace, caro Pierino.

1 commento:

  1. Una persona notevole, non c'è che dire.
    E' una fortuna conoscere uomini così.

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