domenica 19 luglio 2009

In memoria


Anche se in ritardo, vorrei anch'io ricordare Paolo Borsellino. E' stato PM a Marsala, poco prima della sua morte. Ho un parente che è stato suo sostituto, la cui vita è stata stravolta dopo la morte di Borsellino, e so molto bene cosa vuol dire essere magistrato antimafia in Sicilia.

Mi è dispiaciuto sentire che a Palermo in pochi l'abbiano ricordato, anche se non mi sono sorpreso affatto. C'erano altre cose ben più importanti a cui pensare? Almeno il ministro Alfano sarebbe potuto intervenire: lui che è figlio della stessa terra, lui che dice di essersi impegnato contro il racket del pizzo. Se lo lasci dire, caro ministro e corregionale: ha fatto una brutta gaffe.

Anche se sembra una frase retorica, voglio dirla lo stesso: spero che alla fine la giustizia trionfi in questa paese dei mille muri di gomma. La retorica ogni tanto è ben di più che pura forma, impegniamoci per riempirla di sostanza.

sabato 18 luglio 2009

Numeri al lotto

"Il Tirreno" è un giornale fantastico, non avete idea di cosa ci si può trovare dentro. Oggi leggo della notizia del Papa che si è fratturato il polso, e sembra di leggere un pezzo satirico del buon Sardelli.
Leggo per esempio che il Papa si sarebbe fatto male di venerdì 17, e che diciassette anni fa avrebbe avuto un incidente analogo (scivolato in bagno, batte la testa sullo spigolo della vasca). Insomma, ma che vorrà dire questo 17 che ritorna? non ci sarà mica lo zampino di... naaa, intanto però "Il Tirreno" si premura di darci i numeri da giocare che non si sa mai:

Fede e superstizione non vanno certo a braccetto, ma i patiti del Superenalotto già si annotano date e numeri. Le schedine sono pronte e le giocate nelle recevitorie di Aosta sono aumentate nel giro di poche ore. C'è chi parla già dei "numeri del papa" che porterebbero a sicura vincita: 17, 5, 32, 35, 38 e 47.


Capisco perfettamente il 17 e il 5 (la mano), meno il 32 (o' capitone), il 35 (l'aucelluzz), e il 38 (e' mmazzate). Ma il 47??? Ma sit'e pazz??? Ragazzi, andateci piano che rischiate di finire come quello del Tg3...

venerdì 17 luglio 2009

Per i "latexisti", ma non solo...

Ecco un interessante strumento per recuperare il simbolo perduto:.
Provatelo, è molto carino! (anche se avrebbe bisogno di un altro po' di training sui simboli "strani").

venerdì 10 luglio 2009

OS war

Sembra che Google voglia fare un nuovo sistema operativo di nome "Chrome OS". Ecco il comunicato ufficiale. Ed ecco un post del sempre bravo Paolo. Mi sono preso la libertà di fare qualche commento.

Premessa

Essendo docente di sistemi operativi, prima di fare dei commenti sarà bene mettere i puntini sulle i e chiarire qualche "misconception" sui sistemi operativi.

1) Il sistema operativo è quel programma che fa da "mezzo" tra l'hardware e i programmi utente. Uno dei suoi compiti principali è di fornire dei meccanismi di astrazione per rendere i programmi più "portabili" e meno dipendenti dall'hardware.

2) L'interfaccia grafica (GUI) non fa propriamente parte del sistema operativo. Su Linux questo è abbastanza evidente: potete scegliere se usare l'interfaccia Gnome, oppure KDE, oppure una delle innumerevoli alternative "light". Il sistema operativo Linux non cambia. Cambia però il modo in cui l'utente interagisce con la macchina. La GUI è un programma che gira in modalità utente, quindi interagisce con il kernel (ovvero la parte più interna e critica di un sistema operativo) soltanto attraverso la sua interfaccia, quindi in maniera abbastanza sicura e protetta. Su Linux potete anche rimuovere ogni tipo di interfaccia grafica e utilizzare il PC in modalità testo.

Su Windows c'è una sola interfaccia grafica possibile, al massimo si può personalizzare con dei temi ma non è possibile sostituirla, nè tantomeno eliminarla. Questo succede perché alcune degli oggetti di tipo grafico sono in realtà implementati dentro in spazio kernel e quindi parte integrante dello stesso. Io ho sempre considerato questo aspetto come un limite di Windows, dettato più da strategie di marketing aggressivo che da considerazioni di ingegneria del software. A mio parere, questo ed altri trucchetti tecnici hanno dato all'inizio un notevole vantaggio competitivo alla M$ che ha potuto sviluppare indisturbata la suite Office sbaragliando la concorrenza di software esistenti come Wordperfect, etc.

3) Di sistemi operativi sul mercato ce ne sono moltissimi e di molti tipi. Se ci limitiamo al mercato PC/Desktop, ovviamente troviamo Windows, Linux e Max OS, con una nettissima predominanza del primo. Se invece ci allarghiamo ad altri mercati, la situazione cambia notevolmente. Già nel settore smartphone abbiamo diverse sorprese, e nessun apparente vincitore: Symbian (ora notevolmente in calo), Palm OS, iPhone, Win CE (o come cavolo si chiama adesso), un qualche flavor di Linux, Android. Altri mercati (sistemi embedded, server, etc.) hanno ancora altri competitor diversi, di cui magari non avete mai sentito parlare.

Questo per dire che l'ambito applicativo è importante per decretare il successo di un OS.

Chrome OS è nuovo?

Detto questo, cos'è questo Chrome OS? Niente dettagli tecnici nel comunicato, come c'era da aspettarsi. Vengono però dette alcune cose importanti:

1) Inizialmente andrà sui Netbook, semmai in futuro (quando?) lo rivedremo sui Laptop e Desktop.

2) L'architettura è basata su Linux con una nuova interfaccia grafica:

The software architecture is simple — Google Chrome running within a new windowing system on top of a Linux kernel.
Quindi suppongo che prenderanno Linux e cambieranno l'interfaccia grafica. Niente Gnome o KDE, ma qualcosa di estremamente "leggero".
Tecnicamente, quindi, Chrome OS non sembra un "nuovo sistema operativo", al massimo una nuova distribuzione di Linux con una nuova interfaccia grafica.

3) Si punterà tanto sul web.
For application developers, the web is the platform. All web-based applications will automatically work and new applications can be written using your favorite web technologies. And of course, these apps will run not only on Google Chrome OS, but on any standards-based browser on Windows, Mac and Linux thereby giving developers the largest user base of any platform.

Commento
Sono un po' scettico. E' vero che molta della "vita" di un utente di PC ormai si svolge on-line, tra social-network, posta elettronica, etc. Però c'è una fetta non indifferente di gente che usa il PC per lavorare.

In questo momento, le applicazioni web di Google non sono ancora mature, a mio parere. Passi per l'applicazione Spreadsheet, che può essere già usata per piccoli calcoli magari da condividere con altre persone. Ma l'applicazione di Word Processing o quella per le Presentazioni è ancora a parecchi anni di sviluppo dall'essere anche solo vicina a un programma come OpenOffice.

Mancano quindi gli applicativi. Che è lo stesso problema di cui soffriva Linux qualche anno fa. Poi OpenOffice ha raggiunto standard appena accettabili, e Linux ha cominciato a diffondersi maggiormente.

A quale pubblico si rivolge Chrome OS? Io credo che, almeno in una prima fase, l'idea sia di approcciare le persone che usano il Netbook come uno smartphone un po' più grosso, cercando di dargli un ambiente leggero e veloce per l'accesso all'e-mail, al browsing e ai social network. Un pubblico alternativo è quello dei programmatori entusiasti di Linux e dello sviluppo tramite software open source. In questo modo, Google farebbe concorrenza a Ubuntu e compagnia.

Anche limitandosi a questo pubblico, però, Google potrebbe incontrare notevoli difficoltà: innanzitutto, la mancanza di software compatibile M$ di qualità accettabile è un notevole problema. E' vero che probabilmente si potrà sempre montare OpenOffice su Chrome OS. Ma OO è un vero "resource hog", quindi addio al lightweight.

Non è poi chiarissimo il vantaggio di Chrome OS rispetto ad utilizzare Ubuntu (o similare) + firefox rispetto a Chrome OS + Chrome. Perché si realizzi un vero vantaggio, Google dovrà spendere parecchi sforzi sulla bellezza dell'interfaccia grafica e sul "lightweight". Probabilmente l'idea è di sfruttare la potenza commerciale di Google per eliminare la concorrenza di Ubuntu.

Infine: perché l'hanno fatto? secondo me è parte di una strategia più ampia che tende a rosicchiare ulteriori quote di mercato a Internet Explorer. Per accedere al Web infatti la maggior parte degli utenti usa ancora IE, nonostante la sempre maggiore diffusione di Firefox. Questo porta dei problemi di compatibilità delle applicazioni web (M$ ogni tanto tenta di imporre qualche standard, o di inserire features fuori standard che rendono la vita degli sviluppatori web un inferno). Inoltre, IE viene configurato di default per usare servizi M$. Probabilmente, Chrome OS è un tentativo per diffondere maggiormente il browser Chrome, e legare gli utenti alla "piattaforma Google".

Conclusioni

Paolo Attivissimo titola: "Google: in arrivo l'anti-Windows". Non sono completamente d'accordo: secondo me alla M$ possono dormire sonni tranquilli ancora per un bel po', almeno finché applicazioni come Word, Excel e PowerPoint continueranno ad essere indispensabili.

martedì 7 luglio 2009

Italiani si nasce

Il mio caro amico R.S. è argentino e vive in Argentina. Anche lui è professore all'università, anche lui in ingegneria informatica. Ogni tanto viene in Italia a trovarmi, di solito approfitta di qualche conferenza. Una volta è rimasto alcuni mesi.

R. è argentino, e come molti argentini ha un bisnonno italiano. Quindi, ha il passaporto italiano. Il che gli risparmia non pochi guai quando deve viaggiare in europa. I suoi due figli piccoli hanno il passaporto, naturalmente. Sua moglie avrà il passaporto fra poco, quando avranno sbrigato le pratiche per la registrazione della loro unione presso un comune italiano. Anche se lei non ha sangue italiano.

Qualche settimana fa, R. ha votato per il referendum. Gli è puntualmente arrivata la scheda a casa, con le istruzioni. Dato che non aveva idea di come fare, mi ha chiesto papale papale cosa avrebbe dovuto votare.

E invece: figli di immigrati che vivono in Italia da tempo non hanno la possibilità di essere italiani se non dopo tanti e tanti sforzi. Eh, non hanno "sangue" italiano. Il nostro paese, così generoso con i bisnipoti degli immigrati, che dell'Italia non sanno niente, nemmeno la lingua, è invece estremamente duro con chi in Italia ci vive, ci lavora e ci paga le tasse da decenni, e magari viene a farci anche i figli. Pagano le tasse, ma non possono votare.

Vi sembra giusto?

Da NfA:
Ho raccontato questa storia a un collega californiano che ha commentato: "that's why Italy is backward." Dovrei offendermi? Fascismo, xenofobia e leggi razziali nostrane maturarono infatti, allora, in un paese culturalmente ed economicamente arretrato. Oggi questo governo non perde occasione per rappresentare al meglio questo medesimo stato di cose. Verosimilmente con i medesimi e deleteri effetti.
(PS: grazie a Weissbach per la segnalazione!)

mercoledì 1 luglio 2009

Meglio non lamentarsi troppo

Ted Baker è un mio idolo: eccezionale sulla teoria e sull'implementazione. Non capita spesso in Computer Science/Engineering!

Mi ha appena detto che a FSU (FLorida State University) hanno avuto un budget cut del 20%, e che si preparano a licenziare diverse persone tra cui 20 tenured faculty members.

Brrrr...

(naturalmente si guardano bene da licenziare lui..., ma insomma)

venerdì 26 giugno 2009

Dialetto

Tra coloro che posero le basi della civiltà, dovrebbe annoverarsi colui che, per primo, forgiò un linguaggio rude e offensivo, invece che prendere la clava e far schizzar fuori dalla testa il cervello dell'interlocutore, segnando così il defluire dalla violenza bruta all'insulto.

Renata Pucci Di Benisichi
"Trenta e due ventotto"

giovedì 25 giugno 2009

Per chi avranno votato?

SB ha dichiarato oggi di essere "gradito" dal 61% degli italiani. Orbene, io non sono un esperto di sondaggi, né di statistiche. Ma alle ultime recentissime elezioni, i risultati del PdL si aggiravano intorno al 40%.

Quindi, da queste dichiarazioni, risulta che ci sarebbero un 20% abbondante di italiani che gradiscono SB ma non lo votano. Per chi votano queste persone? per il PD? improbabile. IdV? manco a parlarne. UdC? mmm.

Resta la Lega Nord e l'MpA. Ma anche contando questi qui, resta fuori circa un 10% scarso di gente che apprezzerebbe SB senza votare per l'area dei partiti di centrodestra.

Ci resta l'astensionismo: per giustificare il 61%, bisogna assumere che tra chi non vota ci sia molta più gente che gradisce SB di quanta non lo gradisce affatto. Sinceramente, mi sembra un forzatura, soprattutto pensando all'astensionismo dei delusi del PD.

Considerate poi che SB polarizza in maniera assoluta: o per lui o contro di lui. Secondo me non c'è quasi nessuno in Italia che non abbia alcuna opinione sul nostro primo ministro. Pensate per un attimo a quante volte è apparso o si è parlato di lui in TV nell'ultimo anno.

61% ? Mah.

Con che faccia...

... mi presento io la settimana prossima a Dublino? Mi sfotteranno dalla mattina alla sera sulle note vicende di BS!

Devo prepararmi qualcosa, una battuta che mi faccia evadere e cambiare discorso in pochi secondi senza risultare scortese. Con i cechi sarà facile (Topolanek!). Con gli inglesi, posso deviare su Gordon Brown. Con i francesi me la posso cavare: loro hanno Sarkozy, e nelle università francesi sono in sciopero da 8 mesi (tutti) contro i decreti del governo. Con gli spagnoli... bah, la butto sul calcio, funziona quasi sempre. Con i tedeschi... acc, con i tedeschi è durissima! Non hanno tanto il senso del ridicolo e dell'ironia. Con gli svedesi poi, neanche a parlarne.

Ma il peggio verrà con gli statunitensi. Prima potevo contrattaccare su Bush, ma adesso che hanno Obama che gli dico?

Suggerimenti?

(la vedo molto dura)

mercoledì 24 giugno 2009

Il pendolo di ...

Vi siete mai chiesti cosa sia un pendolo inverso? No? E' quel giochetto da circo di tenere un'asta in equilibrio sul ... naso!
Qui ci sono le equazioni del moto (casomai fosse interessati). E qui, ecco in azione un "robot" all'Universidad Politècnica de Catalunya:


E un pendolo di Furuta? Più o meno la stessa cosa: ecco qui le equazioni, ed ecco qui un robot all'Università di Firenze!

Ah, dimenticavo, entrambi usano il sistema operativo e il software sviluppato da noi... :)

(prossimamente vi farò vedere un mini-segway...)