venerdì 25 luglio 2008

C'è chi la vuole cotta e chi cruda

Il ministro Gelmini sembra non azzeccarne una...

3 commenti:

  1. Ho visto un succedersi di interventi tanto variegati quanto confusi sia da parte della destra che della sinistra, in materia scolastica. Ma perché i più diretti interessati (cioé i docenti, che sono anche i più qualificati in merito), attraverso le loro organizzazioni, non compiono un autentico sforzo e predispongono una loro proposta di riforma organica, magari sotto forma di testo unico, da sottoporre all'approvazione del Parlamento? Anche per la raccolta di firme per una simile legge d'iniziativa popolare, non dovrebbero esserci problemi. Purtroppo criticare è facile, costruire no.
    Ciao.

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  2. Caro Lector,

    hai perfettamente ragione, costruire è molto più difficile che criticare e distruggere.
    Non conosco bene la situazione nella scuola italiana, anche se figlio di professori (ma da tempo in pensione). Posso riferirti dell'Università. Purtroppo non ci sono né visioni, né intenti comuni. Si scontrano volontà riformatrici da parte di alcune università, e conservatrici di altre. Sarebbe comunque difficile una proposta condivisa da tutti. Penso che nella Scuola sia molto simile.

    In ogni caso, l'onere della proposta tocca al Governo. Se no, che ci sta a fare un Governo? E il Parlamento? con quello che ci costano, dovremmo metterci noi a legiferare?

    Il ministro deve circondarsi di collaboratori competenti dal mondo della Scuola e dell'Università. Deve sentire il parere delle parti in causa (per esempio CRUI, CUN, rettori illuminati, anche gli studenti con i loro organi). Deve farsi un'idea e proporre una sintesi, che probabilmente non starà bene a tutti, ma che faccia l'interesse generale del paese al di là di interessi corporativi.

    Lo so che criticare è facile, ma il compito di sintetizzare proposte costruttive non sta a noi (per fortuna), non credi?

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  3. Di sintetizzare, ovviamente no. Ma un vecchio detto recita pressapoco così: "Chi vuole, fa; chi non vuole, manda". La mancanza di idee propositive chiare - da parte dei più diretti interessati -, capaci di indicare criteri guida al legislatore, consentono a chiunque si sieda sulla sedia ministeriale, di dire la sua nonché d'inventarsi le baggianate più risibili e inutili (vedi grembiali) ... E l'appunto non riguarda solo l'attuale governo ...
    Ciao :-)

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