domenica 24 febbraio 2013

I francesi sulle elezioni italiane

L'edizione di Le Monde di ieri. 

La prima pagina
La vignetta satirico-politica

Il servizio interno
C'era anche uno speciale su Mario Monti. Il sommario è che di queste elezioni non si sa nulla e gli italiani sono preoccupati. Ma l'impressione è invece che siano soprattutto gli europei, e in particolare francesi e tedeschi, ad essere un tantino preoccupati. 

Della vignetta, a dire la verità, mi vergogno un po', come tutti gli italiani all'estero, credo. Ma dura poco, perché un po' ci ho fatto il callo. 

7 commenti:

  1. La sensazione che ho in queste ore è che gli italiani hanno sottovalutato il Movimento 5 Stelle, ma l'hanno compreso. Gli stranieri (almeno francesi e tedeschi) se continuano a considerarlo riduttivamente il Movimento di un clown, è bene che comincino a preoccuparsi della loro vista offuscata, più che di quello che accade in Italia...
    E in ogni caso è opportuno che comincino a trattarlo con un minimo di rispetto, visto che non vedo strade percorribili che non li portino a dovercisi, volenti o nolenti, confrontare.

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  2. Premessa: il numero di Le Monde che ho fotografato è anteriore alle elezioni.

    La situazione è piuttosto complessa. Tu dici che "gli italiani hanno sottovalutato il movimento 5 stelle", ma 1 italiano su 4 ha votato il M5S. Si sono auto-sottovalutati? (io credo di si).

    E poi, che vogliono fare? No davvero, a questo punto che succede? Se non fossi italiano prenderei i pop-corn e mi divertirei a vedere quello che faranno questi qui. Invece, essendo italiano ho una fifa matta. Davvero vogliono dare il "reddito di cittadinanza" di 1000 euro a tutti i cittadini italiani? E dove li prendono i soldi? Sanno qualcosa di economia? Non mi rispondere (ti prego!) "neanche gli altri sapevano niente", perché sai bene che non è proprio così.

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  4. Avevo visto che il tuo post era del 24, ma non fa molta differenza. Loro il 24, i tedeschi ieri, gli inglesi oggi... povera Europa! E bravo Napolitano! :-)

    Con "gli italiani" mi riferivo a quelli che per mestiere dovrebbero analizzare gli scenari: sicuramente i politici, ma anche gran parte dei giornalisti.

    A me il successo del Movimento 5 Stelle pare una chiara risposta degli italiani che hanno piene le tasche di chi fa le cose ad personam, ma anche di chi le fa ad partitum, così come di chi abbandona il ruolo istituzionale per scendere nell'arena mettendosi al loro pari. Per non parlare poi di chi si fa il proprio partitino.

    Se il 25% degli italiani non ha votato e il 25% degli altri ha votato Grillo, se UDC/FLI/RC/FARE/IDV/ecc. sono stati spazzati via e PD/PDL hanno perso una marea di voti, per me il messaggio degli italiani ai loro (ex) rappresentanti è chiaro come il sole: vi siete ripresentati un'altra volta con le stesse logiche, ora ci pensiamo "da soli" - perché è questo che promette di fare il M5S (se poi manterrà le premesse promesse questo è un altro discorso).

    Personalmente dopo un primo momento di... diciamo scoramento per una situazione che sembrava di ingovernabilità, mi vado convincendo che la situazione che si è creata (fuori quasi tutti i vecchi bacucchi e con Berlusconi che - a meno di bischerate da parte del PD - conta come il due di picche quando briscola è cuori) è la migliore per l'Italia in questo momento, con buona pace dei mercati. Confido che il PD e il M5S si dimostreranno maturi quanto serve e facciano quelle riforme che, tanto per cominciare, (ri)diano un minimo di credibilità a chi ci governa.

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  5. Beato te che sei ottimista! Credo che tu abbia ragione. Ma la politca non è solo campagna elettorale; il bello viene dopo le elezioni. E quindi, stiamo a vedee cosa succederà, e confidiamo però nella maturità di Grillo.
    Però lasciami dire che il primo "comunicato" dopo le elezioni sul blog di Grillo (http://www.beppegrillo.it/2013/02/bersani_morto_che_parla.html) non fa ben sperare ne me, ne i mercati, ne gli inglesi/francesi/tedeschi.

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  6. Il comunicato ha irritato anche me, ma trattandosi di Grillo non so se ci è o ci fa. In ogni caso ho smesso di parlare di Grillo e grillini, preferisco chiamarlo il Movimento 5 Stelle e credo che anche Grillo dovrà fare i conti con la sua "creatura"... più che altro se il PD gioca bene le sue carte sulle riforme condivise con il M5S (che non sono poche), non vedo che vantaggio possa avere Grillo a impuntarsi a non votare la fiducia e andare a nuove elezioni con altri 6 mesi di governo Monti...

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  7. Dici il governo Monti eh? Quello che emana questi decreti qui: http://www.lastampa.it/2013/02/28/italia/politica/dipendenti-pubblici-stipendi-congelati-LzBGM6UrYAPuX78r8UAUiO/pagina.html
    Boh, vedremo, io intanto torno a lavorare, che è meglio.

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